CONCORSO PER LAVORARE IN UN CHIRINGUITO IN GIAMAICA

Link Sponsorizzati


CONCORSO PER LAVORARE IN UN CHIRINGUITO IN GIAMAICA

È il sogno di molti: mollare tutto e lavorare in un bar sulla spiaggia. Mollotutto vi spiega come fare a realizzarlo grazie ad un concorso.
Vi ricordate Cocktail il film cult anni ’80 dove Tom Cruise lavorava come barman su una spiaggia giamaicana? Se almeno una volta avete sognato di essere pagati per trascorrere le vostre giornate a piedi scalzi sulla sabbia di un’isola tropicale sappiate che l’occasione tanto attesa è arrivata.

Link Sponsorizzati


Lavorare in un chiringuito in GiamaicaL’agenzia Havas Worldwide Milan insieme a VanGoGh stanno cercando un web content editor, intraprendente e con spirito positivo, che abbia dimestichezza con i principali social network per seguire un progetto unconventional per un noto brand di rum.



Compenso mensile fisso di 1.400 € netti, più rimborso spese e bonus su obiettivi di produzione contenuti raggiunti. Il candidato dovrà soggiornare in Giamaica per 6 mesi, periodo durante il quale racconterà sulla piattaforma digitale del brand la sua esperienza (come fosse un “diario di viaggio”) attraverso immagini, parole e video.

Il suo “ufficio” sarà proprio la spiaggia, presso un chiringuito appositamente istituito. Unico obiettivo: scoprire e raccontare il legame profondo tra il rum e la sua terra d’origine.

Lavorare in un chiringuito in Giamaica

Ovviamente, non sarà da solo, ma per l’intero periodo di lavoro verrà supportato da un’agenzia di comunicazione in loco. In poche parole diventerà l’inviato speciale della marca nel suo Paese di origine.

Il progetto è stato battezzato Appleton Chiringuito#MolloTutto

Per dimostrare di essere la persona giusta basta caricare un video di presentazione di 45 secondi entro la fine di settembre sul sito www.appletonrum.it spiegando il motivo per cui si vuole lasciare cambiare vita e poi incrociare le dita. Possono partecipare tutti i maggiorenni residenti in Italia, di entrambi i sessi, che non abbiano precedenti penali e in possesso di tutti i requisiti per ottenere un visto turistico in Giamaica (servono il certificato penale e il certificato di nascita, ndr). 

La scelta della persona che volerà nei Caraibi sarà influenzata direttamente dagli utenti, che dal 20 ottobre al 18 novembre potranno votare il preferito tra i 10 finalisti tramite la piattaforma digitale e i canali social dedicati. Il nome del vincitore, che si metterà in viaggio da febbraio 2015, sarà rivelato il 28 novembre 2014.

Lavorare in un chiringuito in GiamaicaMentre i più scettici in questo momento stanno borbottando convinti che si tratti di una bufala, approfittatene e prima di candidarvi chiudete gli occhi e immaginate le spiagge idilliache della perla dei Caraibi, il mare e i suoi tramonti rossi. Ma non solo. Così trasgressiva e affascinante, la Giamaica è amata per la sua cultura “Rastafari”, lo ska, il dub, la natura rigogliosa e per il ritmo coinvolgente della musica reggae diffusa nel mondo da Bob Marley. La popolazione è uno straordinario melting pot, risultato delle diverse colonizzazioni che hanno caratterizzato la loro storia. E come spesso accade, dietro i cliché, resta una cultura complessa tutta da scoprire, che affonda le sue radici in Africa. Terzo Paese anglofono delle Americhe, dopo Stati Uniti e Canada, la Perla delle Antille ha da sempre attirato moltissimi viaggiatori, ma anche pensionati intenzionati a godersi la loro pensione nei Caraibi.

 Lavorare in un chiringuito in Giamaica

Ogni anno qualche espatriato si avvicina a Kingston con l’idea di trasferirsi in un paradiso tropicale solo per scoprire, alle volte, che la vita lì può anche presentare delle sorprese negative. Non c’è da sottovalutare come un’economia difficile, una burocrazia spesso corrotta e inaccessibile, oltre a diversi livelli di povertà possano portare anche a episodi di estrema violenza. Partecipare a questo progetto costituisce quindi un’occasione unica per conoscere l’isola in sicurezza e per valutare se potrebbe davvero diventare o meno la vostra meta ideale.

Di Simona Cortopassi

Link Sponsorizzati


CONDIVIDI SU: