Ludovico de Maistre ci spiega come è diventato Documentarista di Viaggio

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Ludovico de Maistre ci racconta come è diventato Documentarista di Viaggio

Abbiamo intervistato Ludovico de Maistre, producer torinese classe 1984, fondatore della Travel Media House, società di produzione video specializzata nella realizzazione di documentari e storytelling di viaggio per brand e televisioni: Ludovico ha fondato la Travel Film School, la prima piattaforma di corsi online dedicata a chi vuole diventare documentarista e film-maker.

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Ciao Ludovico, presentati ai nostri lettori, come ti chiami di dove sei?

Sono Ludovico de Maistre, producer torinese classe 1984, fondatore della Travel Media House, società di produzione video specializzata nella realizzazione di documentari e storytelling di viaggio per brand e televisioni.

Parlaci un pò di te, dalla tua formazione al posto dove sei cresciuto.

Il mio primo approccio alla fotografia avvenne a 8 anni, quando mio padre mi regalò una Contax a pellicola con la quale iniziai subito a fotografare il mio piccolo mondo fatto di quotidianità e scorci della provincia torinese.
In realtà, come spesso accade, la mia formazione ha poi preso una strada differente. Ho studiato e mi sono laureato in giurisprudenza. Purtroppo mi sono reso conto molto tardi che il mondo giuridico non era fatto per me. Mi sono laureato nel 2009, l’anno in cui è cominciato tutto, l’anno in cui la mia passione per la fotografia ha cominciato a trasformarsi in una professione.

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Puoi raccontarci i primi passi di questa trasformazione?

Tutto è cominciato quando, insieme a due dei miei più cari amici, ho attraversato l’Africa occidentale con una vecchia Fiat Panda del 1987 per festeggiare la nostra laurea. La nostra storia ha ottenuto una grande visibilità mediatica che ci ha fatto conoscere e grazie alla quale abbiamo messo le basi per il nostro primo importante progetto.

Il Gruppo Piaggio Veicoli Commerciali ci ha dato fiducia e abbiamo organizzato le nostre prime spedizioni promozionali in Ape. Nel 2011 abbiamo girato le strade di Ecuador e Perù in occasione del centenario della scoperta di Machu Picchu, nel 2012 abbiamo visitato Messico, Guatemala e Belize per la fine del Mondo dei Maya.

Anche questi viaggi hanno avuto un grande impatto mediatico e per la prima volta sono stati raccontati in TV dalle Falde del Kilimangiaro su Rai 3 e da altri programmi televisivi.
 Sia chiaro, non era ancora un lavoro a tempo pieno, ma il sogno iniziava a diventare realtà. Queste spedizioni sono state realizzate nel periodo estivo, le bollette le pagavo grazie al mio lavoro nell’ufficio comunicazione e marketing al Tucano Viaggi Ricerca.

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Quando e perché hai sentito la voglia o la necessità di lavorare autonomamente e creare qualcosa di tuo?

Dopo un’intervista al Kilimangiaro, in cui avevamo presentato il viaggio “Ape Maya”, il nostro mondo è cambiato. Abbiamo ricevuto una mail in cui Iveco ci proponeva un incontro per verificare la possibilità di organizzare un progetto molto grande. Ce la siamo giocata bene, da lì a pochi mesi abbiamo costituito la Taurinorum Adventures Srls, la nostra prima società.

I nostri sforzi per creare un bel portfolio, una lunga mailing list e visibilità erano stati finalmente ripagati. La domanda più difficile è stata: lascio il mio lavoro fisso per intraprendere la carriera dei miei sogni, incerta ma splendida? Ci è voluto molto coraggio e un po’ di imprudenza, ma oggi sono qui a vivere e raccontare la carriera dei miei sogni.

Ludovico de Maistre ci racconta di come è diventato Documentarista di Viaggio

Parlaci della tua attività, come è strutturata e a chi si rivolge

Da pochi mesi la mia società si è trasformata ed è diventata la Travel Media House S.r.l.
Ho voluto chiamarla “house” per mantenere l’ambiente creativo e di amicizia che ci ha sempre contraddistinto. La casa è divisa in stanze, ognuna con una sua specializzazione.

Abbiamo una editing room, una sound design room, una production room e ovviamente lo Studio Taurinorum che rimane la stanza creativa, quella dove prendono vita le idee che sviluppiamo per i nostri clienti.
 Il nostro focus, prima più settorializzato all’organizzazione di roadshow avventura promozionali, ha ottenuto un più ampio respiro. Il lavoro principale consiste nel trovare storie e raccontarle con lo stile più adatto alle esigenze del cliente, che sia un brand o una televisione.

Produciamo anche progetti indipendenti, valutando nel dettaglio ogni possibilità che ci si presenta nel corso dell’anno. Passiamo molto tempo alle fiere di settore, investiamo in comunicazione e ampliamo i nostri canali di distribuzione.

Da pochi mesi siamo distributori per Amazon Prime Video, una vetrina davvero importante per i brand che vogliono lavorare con noi e ottenere visibilità a livello globale. 
Ho la fortuna di collaborare con professionisti che, oltre a grandi competenze, mettono nei nostri progetti tutta la loro passione, dedizione e creatività.

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Come e perché hai scelto questi tipo di attività e non altre?



Come anticipato, è una passione che è cresciuta con me fin da quando ero bambino. Non mi sono improvvisato video-maker.

Oggi posso dire di fare uno dei mestieri più belli al mondo grazie ai workshop che ho seguito, ai lavori come assistente e alle tantissime notti in bianco passate a guardare video su Youtube e corsi online. Un ruolo fondamentale l’hanno avuto i miei mentori, a cui non ho mai avuto timore di scrivere e che mi hanno sempre dato consigli veramente importanti.

Credo che perseveranza e pazienza siano due doti che non mi mancano.

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Quali sono i tuoi punti di forza, il tuo talento, la tua visione? In breve: come ti definiresti dal punto di vista creativo?

Negli anni ho sviluppato la capacità di organizzare progetti complessi, probabilmente è questo il vero punto di forza. Riuscire a coordinare tutte le fasi, dalla A alla Z, non è semplice, bisogna essere multi-tasking, intraprendenti e avere delle ottime capacità di relazione con il pubblico o il cliente.

Oltre le doti tecniche, che necessitano di basi solide, sono molto importanti le doti organizzative. É un mercato difficile perché richiede molte abilità, non solo quelle di sapere far belle inquadrature o mettere bene a fuoco.

Ludovico de Maistre ci racconta di come è diventato Documentarista di ViaggioQuali sono i servizi che ti vengono richiesti maggiormente?

Ad oggi, mi vengono richiesti soprattutto video e documentari di viaggio direttamente da brand e reti TV, sempre alla ricerca di nuove vetrine di visibilità e di storie da raccontare.

Un altro settore in grande movimento è il branded content, richiesto direttamente dai vari brand con cui collaboriamo: per questi ultimi realizzo teaser, filmati e anche interi documentari che vengono poi distribuiti sul web e su piattaforme di video on demand come Amazon.

In ultimo, la mia società ha formato da qualche tempo una squadra dedicata alla produzione di video immobiliari per privati, agenzie immobiliari, istituzioni e strutture ricettive. Io stesso sono diventato pilota di droni certificato anche per zone critiche e realizzo molti video di castelli e dimore storiche in Italia e all’estero.

Oltre a essere un lavoro questo è anche uno dei miei progetti più a lungo termine: sto creando un grande archivio di immagini dal cielo del patrimonio immobiliare che ci circonda, sono convinto che sarà utile in futuro.

Sei riuscito a fare della tua passione un business, ma se dovessi misurare le due cose è più importante la passione o il business per un imprenditore di successo?

Sarà scontato, ma probabilmente è necessario un buon 50 e 50. La passione è quella cosa che mi fa alzare tutti i giorni determinato nel fare bene il mio lavoro, anche in giornate impegnative che cominciano alle 5 e finiscono la sera inoltrata.

In molti pensano che io passi tutto l’anno a visitare mete esotiche, ma in realtà passo molto più tempo davanti ad un computer o con il telefono attaccato all’orecchio. Bisogna sempre pagare un prezzo per vivere della propria passione; credo che più il lavoro sia bello più il prezzo da pagare per farlo sia alto.

Nessuno regala niente a nessuno, i sacrifici sono all’ordine del giorno (molto di più di quanto si pensi), ma ne vale la pena se questo permette di guardare e filmare un tramonto sulla savana una volta ogni tanto.

Ludovico de Maistre ci racconta di come è diventato Documentarista di Viaggio

Quali sono i tuoi obiettivi a medio e lungo termine?

L’obiettivo è quello di migliorarsi sempre. Mi piacerebbe, un giorno, riuscire a produrre grandi film, documentari e docufilm degni di premi importanti e internazionali. Il tutto ricordando che i miei progetti, alla base, dovranno sempre avere grandi storie di viaggio che ritengo possano avere un importante impatto globale.

Diventare Documentarista di ViaggioChe consigli ti senti di dare a coloro che desiderassero seguire il tuo esempio e percorrere la tua strada fino a diventare un videomaker professionista?

Prima della tecnica e dell’attrezzatura viene la storia. È un concetto che ribadisco ad ogni persona che mi chiede un’opinione.

Questo consiglio, come tanti altri, viene analizzato approfonditamente all’interno della Travel Film School, la prima piattaforma di corsi online dedicata a documentaristi e film-maker che abbiamo fondato all’inizio del 2018.

Una community in continua crescita, che conta ad oggi più di 1500 iscritti e di cui sono profondamente orgoglioso.

Ecco il link per antrare a fare parte della TRAVEL FILM SCHOOL

Di Massimo Dallaglio

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