Trasferirsi a vivere in Colombia: Daniele ci spiega il motivo della sua scelta

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Trasferirsi a vivere in Colombia: Daniele ci spiega il motivo della sua scelta

“Cominciai a fare un elenco dei paesi con bassa pressione fiscale, che abbiamo rapporti diplomatici con il mio paese, dove la vita costa meno e sia possibile con facilità recuperare i materiali di cui necessitavo, alla fine mi trovai davanti 3 paesi della terra e senza volerlo le ricerche mi riportavano in Vietnam dove sono già stato, la seconda scelta non ancora depennata era la Repubblica Dominicana, la terza era la Colombia. ..”

Perchè Daniele ha scelto di trasferirisi a vivere e lavorare in Colombia? Ce lo spiega in questa intervista:

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Ciao Daniele, vuoi presentarti ai lettori di MolloTutto?

In arte mi chiamo Daniele Diamanti all’anagrafe Daniele De Felice, sono fondamentalmente uno scrittore,  e  lontano dalla mia penna un commerciale.

Di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?

Sono nato a Caserta, più precisamente in un paesino chiamato Francolise, un paese molto piccolo di circa 4000 abitanti, il problema se dovessi dirlo in chiave ironica e che non alba di cosa facessero gli altri 3999 abitanti, intendo dire che non mi sono mai integrato, e cosi andai al nord stabilizzandomi a Milano tra corsi di formazione per lo più di natura commerciale, e contratti di lavoro.

Quando e perchè è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia? 

Personalmente trovo l’Italia un paese finito, dal punto di vista imprenditoriale mi sentivo schiacciato, e per alcuni anni ho avuto un ufficio che si occupava di servizi aziendali e dal quale curavo i miei blog, cosi, tra apatia forse la mia, e la più totale demotivazione decisi di mollare tutto, non scenderò nei dettagli, ma considero il mio paese nativo un luogo che tutto mi ha tolto e nulla mia ha dato. 

Avevi già vissuto all’estero per lunghi periodi prima?

Era il 2007 e con un carissimo amico decidemmo di andare all’estero, trasferendoci in Thailandia, dove trovai quasi subito un lavoro stabile, e il tempo per terminare il mio primo romanzo, ma dopo circa otto anni dovetti tornare in Italia per questioni personali, e pubblicare e pubblicare il romanzo Trovate Santiago.

Perché hai scelto di trasferirti a vivere in Colombia?

Per me si trattò di scegliere tra lasciarmi trascinare e ricominciare da zero, nel primo caso avrei dovuto continuare a lavorare per un azienda che paga uno stipendio ma quando lo decide e avvolte no fu cosi, tra costi che non mi permettevano di vivere una vita, e la fredda indifferenza delle istituzioni italiane che non hanno alzato un dito; le tecniche di Problem solving che insegnavo attraverso il mio blog intitolato formazione cognitiva,  mi vennero in soccorso, e scelsi la secondo opzione ricominciare da zero. 

Cominciai a suddividere la mia vita a compartimenti stagni, non sapevo un accidenti di nulla della Colombia se devo essere sincero, ma cominciai cercare risposte a domande di questo tipo:

  • Cosa fare e con quali flussi operativi?
  • Quale paese del mondo possiede appartamenti a basso costo vicini alle coste?
  • Quali paesi al mondo possiedono bassi costi delle fibre ottiche?

Cominciai a fare un elenco dei paesi con bassa pressione fiscale, che abbiamo rapporti diplomatici con il mio paese, dove la vita costa meno e sia possibile con facilità recuperare i materiali di cui necessitavo, alla fine mi trovai davanti 3 paesi della terra e senza volerlo le ricerche mi riportavano in Vietnam dove sono già stato, la seconda scelta non ancora depennata era la Repubblica Dominicana, la terza era La Colombia. 

Trasferirsi a vivere in Colombia: Daniele

A questo punto mi ero complicato la vita se non fosse che: Il Vietnam, ha un fuso orario di – 6 ore, e quindi impossibile per me istallare un ufficio e sperare di generare clienti in Europa salvo che io non avessi voluto dormire di giorno e lavorare di notte, cancellai il Vietnam, sebbene amo Hanoi e i ricordi che mi porto di quella terra erano straordinari, cancellai Vietnam come meta di destinazione finale. 

Sul mio foglio restavano Repubblica Dominicana e Colombia le uniche due nazioni che rispondevano a tutti i requisiti che ho cercato tra il 2016 e il 2018, la Repubblica Dominicana mi piaceva come idea ma che ci crediate o no, ad oggi non esistono fibre ottiche sulle coste, e per uno che vuole vivere e lavorare vicino al mare per me era fondamentale, cosi misi una croce sopra alla Repubblica Dominicana. 

Restava la Colombia, cominciai ad approfondire le mie conoscenze su questo paese perché a novembre 2017 su un foglio di carta scarabocchiato l’unica cosa che restava da cancellare era la Colombia, quando credetti di avere abbastanza informazioni cominciai a scaricare applicazioni che mi premisero di mettermi in contatto con professionisti sul posto a che ho bombardato di domande, misi insieme tutto ciò che avevo e comprai un biglietto aereo, per Bogotà. 

In quale località vivi esattamente?

Santa Marta de la Magdalena, quello che vedi dalle finestre del mio ufficio sono le coste di Rodadero e playa Salguero.

Sei partito da solo on in coppia?

Sono partito da solo, portandomi via tutta la mia vita, e ciò che si può mettere nei bagagli, tante aspettative e la promessa di mio fratello: un giorno ti raggiungerò fratellino! 

In che cosa consiste la tua attività li in Colombia?

Il mio ufficio è totalmente incentrato sull’operatività del nostro sito internet il quale propone principalmente 3 servizi:

  • Real estate, proponiamo attraverso il nostro sito appartamenti vacanze o permanenza a basso costo, concentrandoci quasi esclusivamente sulle offerte vista mare, rispondiamo a richieste sia per il territorio colombiano che europeo.
  • Il secondo servizio è dedicato alle aziende, vendiamo indicizzazione complessa fino 7 milioni di visitatori per chiunque abbia un prodotto o servizio da vendere dall’Europa verso la Colombia e viceversa.
  • Il terzo servizio altro non è che la vendita dei parametri che utilizziamo internamente per giocare in borsa, diamo ai nostri clienti le stesse imboccate d’acquisto e vendita che utilizziamo internamente. In relazione agli inizi di questo ufficio ci tengo  a precisare che la velocità della burocrazia della camera di commercio Colombiana mi ha stupito. 

Tra le altre cose sto terminando il mio secondo libro, e non sapevo che dopo aver scritto Trovate Santiago l’inconscio mi avrebbe portato nella nazione che ha il maggior numero di persone al mondo proprio con questo nome, Santiago. 

Oltre a questo per cosa altro si distingue la tua attività?

Attraverso le linee Voip riusciamo a curare un cliente come se fossimo vicino a lui, ogni singolo servizio istaura un rapporto con il cliente che per politica aziendale elimina tutta quella fredda iper-professionalità di cui ero circondato a Milano, volevo fare la differenza, e a mio parere ci si può distinguere solo quando si comprende che un cliente non vuole solo un servizio, vuole la contiguità, un’azienda non è grande se fa miracoli, ma se fa quantomeno ciò che dice di fare, e lo fa costantemente.

Quali differenze sostanziali riscontri a livello lavorativo rispetto all’Italia?

E’ una domanda che apre un abisso per me, quando lavoriamo con clienti italiani, on line o al telefono, è come restare a casa, ma quando si ha a che fare con i colombiani tutto diventa più easy, i paesi della terra con procapite di maggioranza “povero” non hanno mai il ceto medio, la differenza più sostanziale tra Italia e Colombia è tutta qui, la mancanza del ceto medio porta la Colombia a generare questa differenza, in Italia puoi ricevere un servizio, in Colombia ricevi un servizio e un supporto…

Faccio qualche esempio, entro in un negozio perché necessitavo di cavo della stampante doveva essere lungo almeno 3 metri, il negozio non l’aveva, mi ha chiesto di aspettare un momento, dopo 5 minuti arriva uno dei commessi che nel frattempo era andato a recuperare 4 cavi sigillati da un altro negozio, ho pagato e l’ho portato via.

Se chiamo il negozio sotto casa o come si chiama qui “la tienda” e chiedo un hamburger mi consegneranno la spesa ma nel tragitto mi recupereranno un hamburger, la sorpresa ho avuto scoprendo che i sudamericani in genere fanno gli hamburger in un modo che darebbe il giro agli Stati Uniti del nord, ridemmo del fatto che io in spagnolo non so dire “intendevo surgelati” ma l’esempio che ho fatto si estende all’infinito, in teoria potrei entrare in una gioielleria e chiedere un gelato e viceversa, e ovunque abbia acquistato qualcosa che si tratti di scrivania, chitarra, o prodotti informatici, è facile ricevere poi un messaggio che tradotto dice: Senor le gustò? si è trovato bene? Para qualunquera pregunta llamame! Per qualsiasi cosa ci contatti! Qui te vaia bien! … e che le vada bene!

Com’è avvenuta la tua integrazione in una realtà locale così differente da quella italiana? 

Frequento fondamentalmente le stesse persone, una famiglia che ho conosciuto attraverso la ricerca del mio appartamento la quale mi invita sempre abbiamo anche fatto un escursione insieme, un caro amico che è un professore di Inglese colombiano il quale e anche responsabile insieme alla Colombia in genere del fatto che qui, ho imparato ad apprezzare la tequila.

Non tutti sanno che per un colombiano qualsiasi momento e buono “para rumbear” (bere qualcosa), e quando il mio commercialista mi chiama per dirmi “Daniel! Vamos a tomar” di sicuro non vuole parlare di contabilità vuole solo vedere quanto reggo la cerveza. 

L’Italia oramai è per te un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca? 

Credo in Dio, e spesso, lo ringrazio di non essere più in Italia, mi mancano alcuni affetti, e il fatto che in Colombia è difficile rintracciare la mozzarella. 

Vivere in Colombia sotto quali aspetti è meglio che in Italia ? E sotto quali aspetti è peggio?

La gente di qui è di una semplicità disarmante, non c’e pregiudizio non ho visto arroganza nei vari aspetti sociali e professionali, una donna stramaledettamene bella parlerà con te senza farti pesare il suo status, nessuno mi giudica se porto i pantaloni corti e non ho un automobile, c’è chi mi e stato di supporto e non voleva nulla in cambio, e qui la parola amicizia si sicuro non è solo un flag su Facebook, parlando di fatti positivi, non posso sottovalutare l’importanza che ha avuto per me poter fare la spesa con 50.000 pesos, circa 15 euro, o pagare l’affitto di quasi 1 milione di pesos, circa 300 euro.

Aspetti “peggiori”: c’e da dire che in Colombia alcune zone sono off limitz ai “Gringo” e meglio non andarci perché in quelle date zone sei europeo sei una persona che potenzialmente va raggirata o peggio ancora derubata, esistono Barrio poveri dove davvero e meglio non andare. 

Il peggior problema che ho dovuto affrontare ad oggi, è senz’altro la puntualità colombiana, un colombiano non dice l’ora si limiterà a dirti se si tratta di mattina o pomeriggio, e se ti arrabbi ti offre una birra sorridendo, mentre tu hai voglia di strozzarlo, le strade secondarie non sono asfaltate ma cementate, alcune impraticabili, e la luce ogni tanto salta, ma poco male abbiamo le UPS qui in ufficio che entrano in funzione, la Colombia è in fine come fare un salto indietro di 50 anni, ma con internet, non so dire se questo e peggio o un bene arriverà anche qui il giorno in cui i servizi satureranno chi attualmente non li conosce nemmeno, e quello che mi affascina e che non ne sentono alcun bisogno.

Si sentono un sacco di “battutine” quando si accenna alla Colombia… puoi raccontarci come stanno le cose a riguardo?

A questo punto dovrei risponderti “tiriamoci una riga sopra” ma umorismo a parte voglio fare il tentativo di stupirti, ci crederesti se ti dicessi che i colombiani, provano ripulso per la coca?

Certo sto generalizzando, ma statisticamente si sa, i colombiani sono i maggiori produttori ma non i principali usufruitori, per capire perché devi venirmi a trovare, solo stando qua puoi comprendere che una persona che fa uso, è molto ostracizzata dai colombiani, un colombiano non rispetta un uomo o una donna che usa coca dal naso, è visto come una cosa puerile, insulsa, ed effettivamente non gli si può dare tutti i torti.

Poi aggiungi anche la variabile del fatto che qui la coca se la possono permettere ricchi poveri e chi ci sta in mezzo, se tu prendi un prodotto e lo metti a disposizione di tutti, improvvisamente nessuno ne ha più bisogno, è un po come quando da bambino mi dicevano di non dare fuoco all’alcool etilico, io non ci avevo mai pensato, non sapevo nemmeno perché avrei dovuto dare fuoco all’alcol etilico, a dire la verità ho dovuto chiedere cosa sia, e visto che mi dicevano di non dargli fuoco io lo feci.

Qui la cosa è si proibita ma molto tollerata, quindi nessuno sente la privazione e la maggior parte non ne sente nemmeno il bisogno. Sicuramente potevo evitare l’imbarazzante figura di domandare a un amico “que es periko?” Il punto e che se cammini di sera per le coste è facilissimo che qualcuno ti avvicina sorridendo chiedendoti quieres cerveza, agua, gazosa? No gracias! Y un poco de periko? Io non sapevo che cocaina in Colombia si dice periko, fu un pochino imbarazzante. 

Trasferirsi a vivere in Colombia: Daniele

Cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme e trasferirsi a vivere in Colombia?

Non venite allo sbaraglio abbiate le idee chiare venite con un piano ben preciso, l’atmosfera da siesta e i tempi rilassati possono farvi pensare che tutto sta andando per il meglio ma se avete scritto punto per punto cosa venite a fare attenetevi al piano, non vi fidate di un agente immobiliare che chiede soldi prima di mostrare ricevute, qualsiasi cosa state acquistando “qualsiasi” la troverete a metà prezzo in un altro negozio o da un’altra parte della città quindi informatevi prima di fare acquisti importanti quando sarete qui.

Se cercate lavoro nel vostro curriculum fate riferimento a cosa potreste fare per azienda alla quale vi state rivolgendo qui è apprezzato, benzina, luce acqua gas costano poco, e sebbene costi pochissimo anche l’assicurazione auto potreste incorrere nell’errore di non farla perché dopotutto non è obbligatorio, ma credetemi e meglio averla, non fate assicurazioni sanitarie da migliaia di euro prima di partire, un assicurazione globale sanitaria qui in Colombia vi può costare massimo 45 euro mese, ed è la più cara.  

Le maggiori città sono sicure molto più di quanto immaginereste tuttavia non girate da soli di notte se vi trovate fuori dal centro o lontani dalle coste. 

I browni al cioccolato che vendono per strada sono stramaledettamene buoni ma qui li fanno con la mariujana, se quindi ne mangi uno intero e vedi la madonna ridendo allora capisci che devi starci attento.

Trattate con grande rispetto i colombiani e vi tratteranno con grande rispetto, riceverete un ospitalità alla quale non siete abituati spesso anche eccessiva, se vene avvicinati 50 volte da persone che pensano di vendervi: crostacei, asciugamani, cocco fresco birra e periko, potete rifiutare con gentilezza, non insisteranno, non siate ostili lasciate in Italia i modi di fare della borghesia italiana, aprite la mente, questa terra vi vorrà bene.

Imparate quanto sia importante per voi una persona cordiale, e venite conoscendo in anticipo espressioni come “encantando” “usted es mum amabile“, “que te vada bien“, “mucho gusto en conoscirte“, “què tal?” Ricordate che la base della comunicazione tra i popoli non sta nelle parole ma nei modi, e per carità scoraggiate chiunque usi la Colombia per il narco-turismo è una cosa stupida da fare, e quelli che ci hanno già lasciato la vita non sono pochi.

Prima di trasferirvi fate ricerche, internet è una miniera e le informazioni sono quanto meno attendibili se combaciano con altre persone che concordano, non vi fidate dei luoghi comuni, scaricate applicazioni social e posizionate la geo-localizzazione sulla città colombiana dove andrete, conoscete persone sul posto prima di atterrare, parlateci siate aperti, chiedete informazioni alla gente del posto, e confrontate le risposte, io feci cosi. 

Trasferirsi a vivere in Colombia: DanieleChe tipo di lavoro/attività/investimento è conveniente praticare per un italiano in Colombia?

Non venite ad aprire un ristorante senza scopo, un qualsiasi ristorante italiano su strada rischierebbe di morire per poche semplici ragioni, se apri un ristorante italiano utilizzerai prodotti italiani e i ricavi saranno in pesos un piatto italiano cucinato da mani italiane deve comunque avere un costo che copre la sua creazione e la sua redditività, e per farlo hai solo una scelta, aprire un ristorante per un targhet specifico che non può essere a basso costo, quindi l’operazione stessa deve avere come minimo ricerche di mercato accurate e budget adeguati.

Non aprite un attività di ristorazione qui solo perché si hanno 15000 euro da investire, un italiano ha aperto una gelateria ma la produzione del gelato è adeguato al costo al cliente considerato il costo medio di un prodotto su strada in Colombia, l’operazione gli riusciamo con successo.

Ci sono comunque molte cose che mancano, ad esempio fino a qualche tempo fa qui a Santa Marta mancava un negozio di accessori per barche e visto che ci sono tante barche e stato proprio un italiano a pensarci, ho notato che manca un negozio da surf in tutto il Rodadero e credo sia una buona idea ma nessuno l’ha ancora fatto, tempo fa dissi ci vorrebbe chi noleggia bici qui, ed effettivamente qualche tempo dopo hanno aperto un negozio che le noleggia ma è ha più di 8 chilometri dalla spiaggia.

Esistono ostelli a basso costo che vista la posizione lavorano tutto l’anno, ci vuole davvero poco per rilevarli, insomma, la Colombia è in via di sviluppo, e se vedi qualcosa e per te e la normalità pensa che qui potrebbe mancare, si, a chi ha fondi da investire in produzione e scavi e produzione industriale, il governo, il costo della mano d’opera, e il costo delle materie prime in genere vi sopporteranno, se avete un idea, non cadete nella trappola “se non l’hanno fatto gli altri è perché non funziona” se steve jobs avesse detto questo oggi non usereste software IOS, ma questo non vale solo in Colombia vale dappertutto. 

Contatti:

TEL: +57 3008170827 
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https://oxfordkills.wordpress.com/

Libro: Trovate Santiago

Di Massimo Dallaglio

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