Manuel, partito con 7000 dollari in tasca, ora è titolare di sette imprese in Florida.
Afferma: “Trasformare i sogni in realtà è il modo migliore per fare un business di successo.”

Manuel Rebecchi, dopo aver girato in lungo e in largo l’Italia e l’Europa con il circo di sua zia Moira Orfei, è approdato in Florida, a Sarasota, con “settemila dollari e tanti sogni in valigia”.
Oggi, nonostante sia titolare di sette imprese, ha ancora tanti sogni nel cassetto da realizzare, perché come lui stesso afferma: “Trasformare i sogni in realtà è il modo migliore per fare un business di successo.”

Manuel ci racconti qualcosa del percorso lavorativo e di vita che ti ha portato in Florida?

Sono nato a Verbania nel 1980 e ho vissuto il periodo dall’infanzia all’adolescenza in giro per l’Italia e l’Europa con il circo di mia zia, Moira Orfei. E’ stata un’esperienza importantissima che ha arricchito tantissimo il mio bagaglio professionale. Intorno ai 14 anni sono tornato a vivere stabilmente a Verbania e ci sono rimasto fino all’età di 18 anni. Durante quel periodo andavo a lavorare in fabbrica subito dopo la scuola e nei fine settimana, fino a quando ho rilevato la mia prima piccola fabbrica per lavorati metallici a 17 anni e mezzo! A 18 anni ho ripreso a viaggiare e dopo un paio d’anni vissuti in Canada, nel 2003 sono approdato negli Stati Uniti dove tutt’ora vivo.

Giovanissimo e intraprendente! E ora in Florida di cosa ti occupi?

Posso affermare con certezza che in tutti questi anni di permanenza qui a Sarasota, sono riuscito a realizzare molto di ciò che avevo per la testa. Grazie all’esperienza vissuta, sono riuscito a creare sette imprese tutte in ottima salute e ho ancora tanti progetti in cantiere! Ad oggi sono arrivato a fatturare oltre 48 milioni di dollari e questa è una grande soddisfazione per me, arrivato qui tanti anni fa con soli settemila dollari e tanti sogni in valigia.

È stato difficile a livello burocratico, avviare queste attività in Florida?

Non proprio difficile. Diciamo che i primi tre anni di attività mi sono serviti per capire il “sistema”: non tanto la burocrazia, quanto la mentalità. Quindi non difficile, ma un po’ lungo e con guadagni minimi all’inizio.

Come si vive in Florida?

La vita in Florida è ottima. Qui a Sarasota la qualità della vita è molto buona, tanto sole e clima perfetto durante tutto l’anno. I servizi sono molto buoni e il tasso di criminalità è uno dei più bassi della Florida: questo è ancora un posto dove puoi dormire con la porta aperta – la situazione chiaramente cambia in altri centri e nei conglomerati urbani più grandi.

I tuoi clienti sono stranieri o del posto?

Il nucleo di clienti “storici” è italiano, ma oggi ho clienti da ogni angolo del mondo. Il più lontano vive in Papua Nuova Guinea!

Anche lì siete “pressati” fiscalmente come qui in Italia?

A dire il vero, non molto. Qui la tassazione è molto equa e tutti pagano le tasse. Per chi ha un’attività in proprio questo è il sistema ideale: si scaricano tutte le spese e si pagano imposizioni fiscali ragionevoli, senza balzelli strani… L’aspetto positivo è che è un sistema uguale per tutti: tutti pagano le tasse (e devi pagarle, altrimenti hai problemi seri con la legge) e l’imposizione è molto, molto ragionevole.

E’ semplice ottenere il permesso di soggiorno?

Beh, diciamo che non è un percorso semplicissimo, ma correlato a ciò che uno fa e produce qui. Purtroppo le politiche di ingresso negli Stati Uniti sono articolate e rigide, diciamo che in linea di principio i visti per professionisti e imprenditori vengono concessi quando vi è una motivazione consistente. In poche parole, occorre dimostrare di portare valore a questo Paese. Quando si parla di visti, il mio consiglio è sempre quello di farsi assistere da dei professionisti con esperienza nel settore: alle volte un ritardo o un passo falso possono non solo compromettere pratiche future, ma anche il normale svolgimento dell’attività imprenditoriale. Io personalmente, ho iniziato con un primo visto business, poi quando l’attività è decollata ho ottenuto un secondo visto da investitore, che autorizza a vivere e lavorare per molti anni qui sul territorio. Qualche anno fa ho conosciuto Jennifer, oggi mia moglie, così attualmente rientro nel percorso di naturalizzazione negli States.

Se qualcuno volesse trasferirsi in Florida, quali sono le problematiche che si troverebbe ad affrontare?

Oltre al discorso dei visti, occorre mettere in conto che vivere in un ambiente sconosciuto richiede forte spirito di adattamento e pazienza…ci vuole un po’ per sentirsi a casa! Per chi desidera fare impresa qui, occorre sapere anche che le banche non concedono credito a stranieri, bisogna procedere quindi con cash.
MOLLO TUTTO MANUEL REBECCHI FLORIDA

Costa molto vivere in Florida?

Direi che il costo della vita non è così elevato come si potrebbe pensare venendo da fuori. I prezzi dei servizi sono competitivi, quindi non è difficile trovare sempre qualche buon affare.

Ci sono possibilità lavorative per chi intende trasferirsi per rifarsi una nuova vita?

Possibilità ce ne sono sicuramente, anche se io ho preferito sviluppare le mie passioni piuttosto che cercare un impiego.

I lavoratori sono tutelati?

Il mercato del lavoro è molto più competitivo rispetto a quello a cui siamo abituati in Italia, è più facile trovare un impiego ed è anche più semplice licenziare. Per le posizioni migliori, i benefit possono essere molti e le paghe elevate.

E riguardo alla situazione sanitaria, puoi dirci qualcosa?

Qui negli Stati Uniti la sanità è privata ed è di ottimo livello, però occorre arrivare preparati: una buona polizza è ciò che ci vuole per stare tranquilli. Una discreta polizza si aggira sui $200 al mese. Inoltre, molti medicinali non hanno bisogno di prescrizione, per cui è possibile comprarli al supermercato.

E’ facile il processo di integrazione in Florida?

In generale, gli Stati Uniti sono un grande “melting pot” costruito da gente proveniente da ogni angolo del mondo. La Florida non fa eccezione e se sei volenteroso e rispettoso delle abitudini e consuetudini locali, ti dicono “welcome”!

Sei soddisfatto della tua scelta di vita?

Sono felicissimo e non cambierei per nulla al mondo.

Hai intenzione di tornare in Italia un giorno?

Non credo proprio, la mia casa, la mia vita e la mia famiglia sono ormai qui.

Ci descrivi una tua giornata tipo?

Di solito mi alzo poco prima delle 8, colazione all’italiana e poi inizio con le telefonate in Italia e in Europa, che non posso fare in altri orari, per via del fuso orario. In mattinata mi sposto in ufficio per gli appuntamenti e le riunioni con il mio team di lavoro, fino a sera. Torno a casa verso le 7-8, ceno e passo la serata a casa, con mia moglie Jennifer e ospiti da ogni parte del mondo! Dopo cena gioco un po’ con India, il mio cane, rispondo a qualche e-mail importante o mi dedico al mio hobby: la costruzione di un plastico ferroviario. Ovviamente con giornate così impegnative, con il tempo ho imparato a ritagliarmi i giusti spazi quotidiani di privacy. Con ritmi così frenetici, non so quanto vivrò, ma ai miei nipotini potrò dire che i miei anni li ho vissuti da leone!

In base alla tua esperienza che consiglio vorresti dare ai lettori del sito?

Il consiglio che posso dare ai lettori del sito è quello di non fermarsi di fronte agli ostacoli che ogni giorno ci troviamo davanti: ognuno di noi sa di meritarsi di più e meglio, ed è bello costruire i propri sogni, perchè senza questi siamo automi in una scatola! Trasformare i sogni in realtà è il modo migliore per fare un business di successo.

EMAIL: americanroadpower@yahoo.com

I principali riferimenti online di Manuel Rebecchi:
www.americarmotors.com
www.global-express.us
www.mafraproperties.com
www.corpmark.us
www.cirqueshowequipment.co

Di Nicole Cascione 31/07/2012

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