Trasferirsi a vivere in Costa Rica con la famiglia: le difficoltà da affrontare

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Trasferirsi a vivere in Costa Rica con la famiglia: le difficoltà da affrontare per rendere questo sogno realtà.

In molti sognano di trasferirsi a vivere in Costa Rica, fra sole, mare, natura, surf e feste in spiaggia.

Anche Alessandro lo desiderava, ed insieme alla sua famiglia ha trovato il coraggio di farlo, trasformando il sogno in realtà;

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ed oggi ci racconta le difficoltà che bisogna affrontare nell’adempiere una simile scelta.

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Vado a vivere in Costa Rica

Ciao, io sono Alessandro e, insieme a mia moglie Marisa e le mie due figlie Giulia ed Elisa, ho mollato tutto per trasferirmi a vivere in Costa Rica.

Trasferirsi a vivere in Costa Rica con la famiglia

Cosa facevate in Italia prima di partire?

Avevamo uno studio di tatuaggi che abbiamo gestito dal 1996 fino a quando siamo partiti; lo studio ci dava un tenore di vita non disprezzabile, che però, come molte altre attività, ci lasciava ben poco a fine mese.

Trasferirsi a vivere in Costa Rica con la famiglia

Trasferirsi a vivere in Costa Rica con la famigliaAd un certo punto della vita avete deciso di lasciare l’Italia per trasferirvi a vivere in Costa Rica con tutta la tua famiglia; com’è nata questa scelta ?

Abbiamo sempre accarezzato il sogno di lasciare l’Italia, fin da quando ci siamo sposati ben 20 anni fa; ma per varie paure, limiti economici e logistici, la scarsa conoscenza della lingua inglese, poi la nascita della nostra primogenita Giulia, è sempre rimasto solo un sogno.

D’altra parte,  le nostre rispettive famiglie non facevano salti di gioia ogni volta che saltava fuori l’argomento 😉

Perché avete scelto il Costa Rica, e come avete trovato il coraggio di trasformare il sogno in realtà?

Come spesso succede, si fantastica, ci si informa, si guardano foto, video, e si leggono notizie sul paese che si sogna di far divenire la propria casa; all’inizio volevamo trasferirci nel sud della Spagna, verso Valencia o Alicante, ed abbiamo intrapreso più di un viaggio per capire se potesse essere la scelta giusta, ma per poi tornare in Italia più confusi di prima.

Poi un giorno una nostra amica/cliente si trasferì in Costa Rica, in Montezuma, dove gestiva un locale insieme al suo compagno di allora, e ci invitò per una vacanza;  fu il mese più bello che avessimo mai vissuto in una vacanza.

Trasferirsi a vivere in Costa Rica con la famiglia

Così, sapendo poco o nulla del Costa Rica, maturò la nostra scelta; e tornammo in italia con la promessa di ritornarci per vivere.

Con l’aiuto delle persone conosciute sul posto, scegliemmo di trasferirci nel piccolo villaggio di Uvita de Osa; in sei mesi vendemmo tutto, cedemmo l’attività di tatuaggi per poche migliaia di euro, preparammo i passaporti, e via.. con la consapevolezza di un viaggio di sola andata.

Quali sono le difficoltà che avete affrontato, e quelle che affrontate ancora quotidianamente vivendo in questa nuova terra?

La primissima difficoltà fu la lingua; non parlavamo spagnolo, né tanto meno inglese, per cui passammo i primi 5-6 mesi a cercare di capire e farci capire.

Non potendo godere di un contratto lavorativo ufficiale, i pochi soldi che guadagnavamo si consumavano troppo rapidamente; inoltre, essendo entrati in Costa Rica da turisti, dovevamo “uscire” dal paese ogni tre mesi.

Vivemmo un periodo di reale difficoltà, in cui una leggera ansia si impossessò di noi: molte persone ci hanno aiutato senza conoscerci, altri hanno provato a truffarci con false promesse di residenza; per fortuna, date le nostre scarse finanze, quando si sono resi conto che non eravamo un buon affare ci hanno lasciato in pace.

Abbiamo vissuto 5 anni felici e duri, e ancora non abbiamo risolto il problema della residenza; invece le nostre due figlie Giulia ed Elisa, sono state iscritte immediatamente a scuola con eccellenti risultati, e questo da loro un diritto su questo contiamo moltissimo.

Trasferirsi a vivere in Costa Rica con la famigliaCosa significa vivere in Costa Rica?

Il Costa Rica è un posto fantastico per le vacanze: se amate la natura selvaggia, il caldo, il surf, le feste, è perfetto; ma doverci vivere con pochi soldi in tasca, è tutta un’altra cosa.

Ufficialmente, fino a quando non si ha una residenza non si può lavorare: si può investire, essere proprietari di una qualsiasi attività economica, ma non lavorarci; noi, ad oggi, non abbiamo la possibilità di investire somme di denaro in un’attività, per cui facciamo grandi sacrifici.

Da luogo paradisiaco può diventare un inferno se vi confrontate con un lavoro retribuito 2 dollari l’ora, quando dovete fare la spesa in un supermercato in cui la carne costa 10-12 $ al Kg, ed un pacco di spaghetti almeno 2 $.

Se non possedete una casetta vostra, con un piccolo pezzo di terra e qualche animale per carne uova, e se non siete disposti a mangiare solamente gallo pinto, ossia riso e fagioli, per tre volte al giorno… non riuscirete a viverci un mese intero!

Mentre con una rendita di circa 1.300 euro al mese potreste viverci felicemente, senza strafare.

Noi teniamo duro; tra un tatuaggio, una riparazione, e qualche vendita di pizze su commissione, riusciamo a resistere; a patto che il destino non ci riservi brutti scherzi: per noi anche un semplice mal di denti si può trasformare in una manovra economica non indifferente.

Il nostro obbiettivo primario è riuscire ad ottenere la residenza, in questo modo potremmo lavorare ed avere un minimo di assistenza sanitaria..

A distanza di 5 anni, siete felici della scelta fatta o, potendo tornare indietro, la cambiereste?

Non cambieremmo la scelta fatta per nulla al mondo; anche tornando indietro nel tempo, non avremmo avuto più soldi.

Siamo qui, in un luogo meraviglioso, nell’unico modo che avevamo; e quando avremo risolti i problemi della residenza saremo molto più felici.

Devo ammettere che perfino nella nostra situazione, con tutti i problemi di ordine pratico che abbiamo, siamo  veramente più rilassati e felici: esci di casa e facendo due passi ti imbatti in un colibrì, un tucan, una famiglia di scimmie urlatrici, farfalle grandi come una mano, ma soprattutto incontri persone felici e cordiali, che hanno sempre una parola di amicizia ed un minuto per te; se mi avessero detto una cosa del genere quando vivevo in italia, avrei pensato che il mio interlocutore fosse pazzo; oggi non la penso più cosi.Trasferirsi a vivere in Costa Rica con la famiglia

Tornerete mai in Italia?

Non per viverci, il sol pensiero mi rattrista.

Trasferirsi a vivere in Costa Rica con la famigliaIn base alla vostra esperienza, cosa consiglieresti a chi vorrebbe fare la vostra stessa scelta di vita?

Ognuno di noi ha sogni e timori differenti, dipende tutto da cosa sei disposti a fare per realizzarli, e da qual’è il punto di partenza.

Godere di una situazione economica consistente, prima di trasferirsi, ti permetterebbe di affrontare meno problemi; anche se noi abbiamo aspettato vent’anni in attesa di questa sicurezza, che comunque non è mai arrivata!

Inoltre bisogna valutare bene il luogo che si sceglie, magari visitandolo più volte prima di trasferirsi, per conoscerlo e farsi conoscere; cosa che noi non abbiamo potuto fare: avevamo un solo colpo e lo abbiamo “sparato” qui in Costa Rica.

Quali sono i vostri sogni nel cassetto?

Regolarizzare la nostra posizione, ma la dura realtà ci mette con le spalle al muro; abbiamo quindi iniziato una campagna di funding per raccogliere quanto ci serve per i documenti della domanda di residenza, in quanto da soli non ci riusciremo.

In cambio, possiamo offrire ospitalità e gratitudine a chi vorrà aiutarci, oltre che informazioni ed aiuti logistici in loco.

Potete leggere tutti i dettagli qui: GoFundme – Il Sogno

Inoltre, potete seguirci nella nostra avventura alla pagina Facebook Quattro in Costa Rica

Un sincero saluto da tutti noi, Alessandro, Marisa, Giulia ed Elisa.

Di Annalisa Galloni

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