Barbara e suo marito Chris si sono trasferiti a vivere a Tulum in Messico da più di otto anni


Barbara e suo marito Chris si sono trasferiti a vivere a Tulum in Messico da più di otto anni…

“Siamo in molti desiderosi di vivere in una società che non ti giudica e che non ti mette in disparte se non hai alte possibilità. In un luogo in cui non devi stirare o buttare via una maglietta perché è bucata. Un posto in cui tutti ricambiano un sorriso, un saluto.

Io credo di essermi integrata ed adattata molto bene a questa mentalità. È il classico stile di vita rappresentato dal messicano col cappello che fa la siesta! Gestisco il mio tempo a piacere, non ho mai fretta. Conosco tantissime persone di ogni ‘ceto’ sociale.”



Barbara e suo marito Chris si sono trasferiti a vivere a Tulum in Messico da più di otto anni

Carissima Barbara, dove abitavi in Italia?

 

Sono originaria di Busto Arsizio. Sono già diciott’anni che vivo all’estero: prima di trasferirmi a Tulum ho vissuto in vari stati europei.

Che lavoro facevi prima? Che lavoro fai ora in Messico?

 

Quando vivevo nell’Unione Europea ho sempre lavorato nell’alta moda, sia in show-room che in negozi di vendita. Mi piaceva molto il mio lavoro ma non era più un ambiente adatto al mio spirito libero, è troppo materialista e superficiale.

 

A Tulum abbiamo comprato un terreno e costruito degli appartamenti con piscina per poter ricevere turisti da tutto il mondo. Così è nata Villa Clarita! Io mi occupo delle questioni più burocratiche. Dato che non mi manca né la parola né lo spirito commerciale, il mio compito è anche quello di fare pubbliche relazioni.

La nostra grande fortuna è stata quella di arrivare in una Tulum selvaggia, più economica e meno conosciuta rispetto ad oggi. Ne abbiamo visto lo sviluppo e ne facciamo parte.

Non conto più il numero di clienti che ha soggiornato da noi per vacanze (…e che ora vive qui!).

Dopo un paio d’anni dall’apertura la struttura era ben avviata. Quindi mi sono dedicata ad un mondo a me sconosciuto: l’immobiliare. 

Sia l’immobiliare che l’hospitality sono settori che adesso adoro, mi hanno permesso di conoscere e mantenere contatti con persone deliziose in tutto il mondo. Molti sono diventati dei veri e propri amici, a volte vengono a trovarci o li visitiamo noi quando viaggiamo.

Com’è stato il trasferimento a Tulum?

 

Il giorno in cui io e mio marito abbiamo deciso di lasciare l’Europa non avevamo idea di dove saremmo finiti.

Abbiamo solo comprato un biglietto a/r Milano-Cancun di 3 mesi. L’intenzione era quella di percorrere la costa caraibica fino a Panama e risalire dal lato della costa pacifica, ma non è andata così!

Dopo una settimana dall’arrivo, di passaggio a Tulum ne siamo rimasti affascinati. Ha un qualcosa che attrae, che non fa andar via…

Per quale motivo hai scelto il Messico anzichè un’altra nazione? C’è un altro posto in cui ti piacerebbe vivere?

 

In poche ore a Tulum, ho capito che questo era il mio mondo, quello in cui avrei potuto esprimermi al meglio.
Prima di Tulum l’unica idea che avevo era quella di trasferirmi in Thailandia. Non è detto che la mia avventura finisca a Tulum, magari tra qualche anno ci sposteremo altrove.

 

Il Messico è un paese con meraviglie della natura, paesaggi e biodiversità incredibili! Qui i parchi non sono “sfruttati” come negli USA quindi è tutto molto meno conosciuto… 

Barbara e suo marito Chris si sono trasferiti a vivere a Tulum in Messico da più di otto anni

 

Quanto spesso torni in Italia? Ti manca il tuo Paese di origine?

 

In questi otto anni sono tornata poche volte in Italia perché ho avuto la fortuna di avere qui, per alcuni anni, i miei genitori.

La scorsa estate ci siamo presi una vacanza di 5 mesi ed abbiamo girato su e giù per l’Europa.

 

Il cibo rappresenta gran parte di quello che mi manca di più del nostro bel paese. Da nord a sud, in Italia il cibo è esageratamente buono, vario e completo.

I nostri sapori ed i nostri piatti sono invidiati e copiati dal mondo intero!

 

…Cibo: Tulum quindi non batte l’Italia?

 

Come si mangia in Italia non si mangia da nessuna parte!

Per i primi anni mi sono abbuffata di tacos (tortillas messicane), tamales (involtini di mais ripieni), quesadillas (tortillas di mais ripiene, soltiamente di formaggio), sopes (…sempre a base di tortillas!) e la dolce marchesita (la loro crêpes, per intenderci).

La regione in cui ci troviamo ha un terreno povero e la varietà del cibo non arriva alla caviglia di una semplice polenta col Gorgonzola. Dai, diciamolo: noi italiani siamo viziati e bene.

Oltretutto odio la cipolla e qui si mangia come il pane in Italia, per non parlare del piccante piccantissimo, che mettono anche sul cioccolato, sulla frutta, sui dolci… ci si deve abituare un po’! 

 

Come è la “burocrazia messicana”? È stato difficile aprire l’attività?

 

Un grande vantaggio è stato quello di poter comprare un terreno, nonostante le varie peripezie burocratiche.

Abbiamo dovuto creare una società messicana in cui io e Chris siamo i soli soci.

Fino a quando non abbiamo ottenuto il visto da residenti permanenti, il nostro commercialista è stato l’unico autorizzato a poter apporre firme con valenza legale. Il tutto, ovviamente, è stato limitato all’acquisto (per evitare ogni pericolo di fregature).

Ottenere i permessi, costruire ed aprire un’attiva hanno costi ridicoli. I permessi si ottengono facilmente ma serve pazienza per capire le procedure e non perdersi tra un documento e l’altro. La rapidità e l’efficenza non sono paragonabili all’Italia, diciamo che in quel senso ci vuole ancor più pazienza. Le tasse fisse sono minime, si pagano giustamente quelle sui guadagni. 

Il mio residence è formato da quattro appartamenti ed una casa (oltre al giardino con piscina) e pago meno di € 250 annui di tassa proprietà. Già, faccio invidia a molti europei!

All’epoca non mi sono rivolta ad avvocati o consulenti, da testarda ho fatto tutto in autonomia (…e me lo sono davvero sudato).

Negli ultimi anni, forse per proteggersi e limitare l’invasione straniera, hanno reso leggermente più complicato il processo, ma è comunque fattibile.

 

Pro e contro?

 

A Tulum i canoni d’igiene, sanità e buona istruzione non raggiungono sicuramente gli standard europei.

In Italia ci si lamenta molto quando, umilmente, bisognerebbe guardarsi attorno. Non dovremmo farlo solo con “chi ci precede in eccellenza” ma anche con tutti i Paesi aventi un’economia meno forte e meno sviluppata.

Vi elenco le difficoltà…

Temperature: molto alte. Di notte non scendono sotto ai 25° per gran parte dell’anno. L’umidità rimane sempre tra il 70 ed il 90%.

Sanità: quando ti ammali non sai bene a chi affidarti ed i costi di ogni cosa sono molto elevati (e sproporzionati!).

Ruggine: tutto, ma proprio tutto fa ruggine.

Zanzare: saranno il tuo peggior nemico!

Strade: Gruviera quelle asfaltate, chiaramente impercorribili le restanti. Tuttavia qui circolano anche auto trentennali, con pezzi mancanti (che in Italia non accetterebbero neanche in demolizione)… Mi chiedo come facciano a funzionare!

Elettricità: può saltare da un momento all’altro, anche per 8 ore consecutive.

Ma tutti i giorni devo fare una scelta… Se trascorrere il mio tempo in una delle più belle spiagge mai viste, lunga più di 40 kilometri, con una sabbia tanto bianca e tanto fine che anche in pieno agosto è fresca e ci si può sdraiare senza asciugamano… Oppure andare in uno dei meravigliosi e freschi cenotes (grotte in cui è presente acqua dolce), unici al mondo… 

Barbara e suo marito Chris si sono trasferiti a vivere a Tulum in Messico da più di otto anni
F
accio yoga sotto le palapa (dimore senza pareti con tetti di paglia), in riva al mare…
La gente è molto spontanea, facile da conoscere, scambio due battute con tutti, è difficile vedere gente stressata o arrabbiata.

I bambini giocano per strada, vanno a scuola con la divisa e si divertono con poco.

Ci si veste come si vuole, vivo in infradito, mangio aragosta come fosse pasta.

Inoltre abito a 10 kilometri dal locale che fa il miglior ceviche (una ricetta a base di pesce e frutti di mare marinati nel limone) della regione, su una bellissima baia di spiaggia, ombreggiata da migliaia di palme. 

Nella riviera Maya è molto praticata l’attività di avvistamento tartarughe, che altra fauna potremmo incontrare?

 

Nella riserva protetta di Sian Ka’an si possono osservare tartarughe a pochi metri dalla spiaggia facendo semplicemente snorkeling.

Molti viaggiatori che vengono qui vogliono aiutare nell’avvistamento delle tartarughe che vengono a deporre le uova.

In base a dove vengono naturalmente deposte bisogna assicurarsi che sia un posto sicuro, per poi delimitarlo e segnarsi la data di nidazione.

Se le uova vengono deposte troppo vicine ad una strada, il giorno della nascita si aiutano le tartarughine a trovare la giusta via per il mare.

Ho avuto la fortuna incredibile di poterlo fare: sono sensazioni indescrivibili quelle che ho provato sentendo quelle zampettine e quel guscio ancora soffice e delicato nel palmo della mano… Non ha prezzo!

La particolarità di tutto ciò è che, in una determinata stagione, le tartarughe cresciute tornano a deporre le loro uova esattamente dove loro stesse sono nate.

Barbara e suo marito Chris si sono trasferiti a vivere a Tulum in Messico da più di otto anni

Comunque vedo ogni giorno animali strepitosi. Alcuni li guardo ma non mi avvicino, non si sa mai, non sono fan di serpenti e scorpioni (ma non mi disturbano).

Mentre bevo il caffè osservo i tucani che mangiano i semi di una pianta o che bevono il latte di cocco della mia palma.

Detesto il picchio che alle sette del mattino ha scelto l’albero vicino alla mia camera, ma poi lo guardo ed è cosi bello…

Scoiattoli, hopossum e tassi arrivano fino alle finestre!

C’è un parco naturale, per chi adora l’osservazione di flora e fauna, in cui cresce una pianta protetta (è una specie di palma che cresce solo in questa parte del mondo!), si chiama Chit.

 

Barbara e suo marito Chris si sono trasferiti a vivere a Tulum in Messico da più di otto anni

Yoga, Olistica, Kite Surf, eccetera… queste sono solo alcune delle attività delle quali mi hai parlato, approfondiamo!

 

Durante il corso degli anni Tulum è diventata una referenza per l’attitudine zen: Yoga, Sup Yoga (che è, praticamente, uno Yoga eseguito su una tavola da surf in mare, al fine del raggiungimento degli equilibri), relax e detox.

Non si contano i centri olistici e sono uno più bello dell’altro! Oltretutto senza dover sostenere prezzi a diversi zeri. Nemmeno € 5,00 per un’ora di Yoga, € 30,00 per un bel massaggio.

Per i più avventurieri c’è anche una grande comunità di Kite Surfers, nella quale arrivano da tutto il mondo (professionisti e non) durante il nostro periodo invernale.

Cosa diresti a chi vuole trasferirsi in Messico?
E ai turisti che semplicemente vorrebbero visitarlo?

Io faccio sempre distinzione tra viaggiatori e turisti. Questi ultimi rimangono nel resort all inclusive e comprano qualche escursione. Il viaggiatore che si rivolge a me vuole sentire e provare la vibrazione di Tulum, fare un corso di spagnolo o partecipare ad una classe di cucina maya.

Se vi attira provare a vivere questa avventura e ribaltare la vostra vita, oltre all’aiuto nel trovare la giusta proprietà che si adatta alla vostra idea, vi consiglio vivamente di dimenticare le vostre comodità e la formalità della vostra vita attuale. Qui non dovete avere le stesse aspettative.

Liberate la mente ed apritevi ad un nuovo mondo, più spontaneo e rustico, e soprattutto non pensate di poter venire e cercare lavoro. Dovreste avere uno sponsor messicano che vi assume e vi aiuta ad ottenere i permessi lavorativi prima di lasciare l’Italia.

A Tulum ci sono ancora infinite possibilità ma dovete avere l’idea giusta, non il classico ristorante italiano o gelateria. Potrete avere successo solo con qualcosa che non ancora non è presente qui.

Una buona soluzione iniziale, rispetto al vostro budget, può essere comprare una proprietà, venirci in vacanza ed affittarla il resto del tempo, ricavandoci un buon guadagno. Altrimenti potreste riuscire ad ottenere un lavoro in proprio comprando un residence o un hotel.

Barbara e suo marito Chris si sono trasferiti a vivere a Tulum in Messico da più di otto anni

 

Barbara e Chris ci aspettano per aiutarci a scoprire le meraviglie di Tulum secondo i nostri gusti, consigliandoci posti più o meno turistici. Barbara non vede l’ora di farci provare le stesse sensazioni che le impediscono di andarsene da quel paradiso. Fenicotteri rosa nelle saline, templi immersi nelle giungle, canali nelle riserve protette, piccoli quartieri colorati e caratteristici…

Se passassimo da lì, ci consiglierebbe di visitare i famosi templi maya! In particolare Chichen Itza nello Yucatán (una delle sette meraviglie del mondo!) ma anche l’unico templio sul mare di Tulum. Inoltre la pittoresca Tulum è variopinta di murales in linea con la cultura maya!

Di Francesca Neri
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