Fakarava: un piccolo angolo di paradiso terrestre


Uno degli ultimi paradisi terrestri è l’atollo di Fakarava, classificata riserva naturale dall’Unesco

Uno degli ultimi paradisi terrestri rimasti è quello di Fakarava, classificata riserva naturale dall’Unesco, secondo atollo per dimensioni delle Tuamotu, di forma pressoché rettangolare con una laguna lunga 55 Km e larga 25. Un atollo è una barriera corallina di forma anulare intorno ad una laguna centrale di una profondità di 30-50 m circa. Fakarava si trova nella Polinesia francese ed è un luogo magico ed unico nel suo genere.

Fakarava: un piccolo angolo di paradiso terrestreVi sono pochissime costruzioni e vi girano poche auto, è una realtà del tutto diversa dalla nostra, con spiagge bianchissime e case con tetti di paglia. Il turismo è da poco approdato sulle sue splendide coste, infatti è presente solo un villaggio turistico in tutto l’atollo, formato da circa 29 stanze.

Fakarava: un piccolo angolo di paradiso terrestreSono presenti solo due paesini, per un totale di 700 abitanti. Rotoava si trova a nord mentre Tetamanu a sud, dove si possono osservare le rovine di una chiesa costruita con blocchi di corallo. La temperatura media si aggira intorno ai 26 gradi e nel corso dell’anno si possono distinguere due stagioni climatiche: la prima, che va da giugno ad ottobre, stagione secca e meno calda , la seconda, che va da novembre a maggio, stagione calda e caratterizzata da piogge più frequenti.

Fakarava: un piccolo angolo di paradiso terrestre
Le spiagge di Fakarava sono meravigliose, con sabbia finissima e bianchissima e una varietà di coralli e conchiglie da scovare. Il mare è limpido e cristallino abitato da una grande varietà di pesci particolari, colorati e diversi. Posto ideale per coloro che amano fare immersioni subacquee, poiché è possibile avere un contatto diretto con queste piccole creature già a due metri dalla riva.

Vi navigano anche tartarughe marine e balenottere.
Lungo la spiaggia, vi sono palme da cocco, gli alberi frangipane e tiare, che inebriano l’aria con il loro caratteristico profumo. Per poter apprezzare e conoscere meglio la Polinesia, Fakarava è la meta ideale, Bora Bora con i suoi resort e i tanti negozi di souvenirs, non può rappresentare la Polinesia autentica.

Come arrivare a Fakarava?

Fakarava: un piccolo angolo di paradiso terrestreE’ un viaggio indubbiamente lungo, ma che alla fine, ripaga di tutta la fatica. Prima di tutto è necessario arrivare a Papeete, capoluogo tahitiano e capitale amministrativa, dove si trova l’aeroporto internazionale Faa’a. Per arrivare a Papeete, è possibile prendere l’ Air Tahiti Nui che, grazie agli accordi pro-rata con Air France, offre voli a tariffe preferenziali , partendo dalle principali città italiane, come Torino, Venezia, Bologna e Napoli, oltre che da Milano e Roma.

Le tratte Italia – Papeete sono operate inoltre da Air France. Facciamo un esempio: se si vuole partire da Roma, nel periodo che va dal 10 al 17 giugno 2011, è possibile acquistare un biglietto aereo con la compagnia Air France, che vi porta direttamente a Parigi, dove dovrete imbarcarvi su un secondo aereo Air Tahiti Nui, che, dopo circa 10 ore, vi porterà direttamente a Papeete. E tutto questo al costo di circa 1600 euro a persona, con sconti per i più piccoli.
Arrivati a Papeete, è possibile raggiungere Fakarava per via mare oppure, prendendo un secondo aereo Air Tahiti Nui, che al costo di 350 euro vi porterà nel magico paradiso terrestre, in poco più di un’ora.

Fakarava: un piccolo angolo di paradiso terrestrePension Tokerau Village a Fakarava è il nome dell’unico villaggio presente, è composto da 4 bungalow, per un totale di 29 stanze. E’ situato a 10 km dall’aeroporto ed ogni bungalow ha una terrazza che offre una meravigliosa vista sul mare e sul giardino, una sala da bagno e la televisione. L’arredamento è molto curato nei particolari ed è accogliente. Per informarsi sui prezzi e tariffe, è possibile consultare il sito: http://tokerau-village.com/default.aspx .
A tutti coloro che desiderano andare su questo piccolo angolo di paradiso, non mi resta che augurare loro buon viaggio!

Di Nicole Cascione 30/05/2011

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