Marina Rossi ci spiega come diventare insegnante di Yoga

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Marina Rossi ci spiega come diventare insegnante di Yoga

Marina Rossi ci racconta il suo percorso di vita: dal lavoro di commercialista, all’apertura di un centro yoga. Oggi è insegnante di yoga e organizza viaggi esperienziali ed eventi di crescita personale. Questa la sua intervista.

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Ciao Marina, presentati ai nostri lettori, come ti chiami e di dove sei?

Mi chiamo Marina Rossi, sono nata e risiedo a Reggio Emilia.

Parlaci un po’ di te (dei tuoi studi e della tua formazione, etc)

La mia formazione è iniziata con un percorso lontanissimo dal mondo dello yoga e dagli interessi che poi avrebbero occupato tanta parte della mia vita: ho studiato ragioneria e ho iniziato a lavorare nel settore con dedizione, amando i numeri e cercando di “far quadrare i conti”.

Dopo alcuni anni di pratica e studio, ho superato l’esame di abilitazione alla professione di ragioniere commercialista, pensando che fosse quella la mia strada.

In contemporanea però una parte di me anelava ad occuparsi anche di qualcosa di più creativo e vicino alle persone, perché ho sempre sentito fortemente presenti in me domande importanti sul senso della vita, e le risposte che trovavo non erano sufficienti.

Inoltre mi chiedevo come conciliare efficienza e produttività nel lavoro, con le qualità umane di empatia, di vicinanza, di comprensione di me stessa e degli altri. Oltretutto, avendo allora anche due figli piccoli, l’eterno conflitto tra maternità e carriera condizionava parecchio la mia serenità, influendo tantissimo nella ricerca di un equilibrio che tenesse conto dei vari aspetti della vita umana, della mia vita di donna, moglie e madre, ma anche di individuo con desideri e aspirazioni proprie.

Marina Rossi ci spiega come diventare insegnante di Yoga

Di cosa ti sei occupata prima di intraprendere la strada dello Yoga?

La mia vita adulta si è incanalata su binari paralleli fin verso i quarant’anni: da un lato la professione di commercialista, un piccolo studio mio negli anni novanta, la collaborazione con un grande studio associato nei primi anni duemila, dall’altra parte, oltre allo spazio per la famiglia, continuavo a coltivare la mia grande passione per tutti gli argomenti che riguardavano le filosofie antiche, la crescita personale, la consapevolezza di sé stessi, la relazione tra mente e corpo.

Dal lunedì al venerdì in ufficio, nei weekend sempre più spesso in giro a frequentare lezioni, workshop, ritiri di yoga e meditazione, e d’estate seminari esperienziali di tecniche corporee, biodanza e sciamanesimo, per seguire questa grande passione e per portare avanti la mia ricerca personale che, partendo dal corpo, arrivasse a comprendere e integrare i vari aspetti dell’essere umano.

Tutte esperienze importanti che hanno trasformato radicalmente la mia visione del mondo, dell’essere umano, e di me stessa.

Marina Rossi ci spiega come diventare insegnante di Yoga

Quando e perché hai sentito la voglia o la necessità di ‘mollare tutto’ e diventare insegnante di Yoga?

A un certo punto frequentare seminari come utente finale non mi è più bastato, è nato in modo graduale ma deciso questo desiderio di condividere con altri quello che stavo acquisendo e scoprendo, e la volontà di fare un passo in più per approfondire gli argomenti che mi stavano a cuore.

Tra i vari percorsi a cui avrei potuto accedere, lo Yoga rappresentava la tradizione più antica, intramontabile, che mi dava un senso di sicurezza, mi pareva di trovare radici che affondavano proprio nel cuore della storia dell’umanità sul pianeta: l’India.

Marina Rossi ci spiega come diventare insegnante di Yoga

Avevo 42 anni e già alle spalle diversi anni di pratica e ho scelto una scuola indipendente da una tradizione specifica, ma aperta ad approcci diversi, in modo da assorbire le diverse qualità dei miei insegnanti, e scegliere ciò che era più vicino al mio sentire.

Con la scuola è iniziato un periodo molto creativo e di grande stimolo e soddisfazione: nel 2009 con alcuni amici abbiamo dato vita ad una associazione di promozione sociale, La Sorgente, per condividere i nostri interessi e promuovere eventi sui temi della consapevolezza di sé, in sinergia con il comune di Reggio Emilia.

Sono stati anni di condivisione del mio tempo libero per una causa comune, che mi ha portato tante nuove conoscenze ed amicizie, la sensazione di essere utile e di aver creato grazie alla nostra comunità una piccola oasi di serenità, di crescita, di evoluzione a cui hanno avuto accesso in tanti nel corso del tempo. Proprio alla Sorgente è iniziata la mia esperienza di insegnante di meditazione e di yoga.

Giunta quasi al termine della scuola quadriennale, nel 2010, ho iniziato ad insegnare, con grande emozione, facendomi carico di tutto: trovare gli spazi adatti, che alla Sorgente non avevamo, pubblicizzare le lezioni, una gavetta dura, avendo ancora un’altra professione che mi impegnava non poco, col vantaggio di avere nel frattempo per fortuna la sicurezza economica a sostenermi nei primi tentativi (e inevitabili fallimenti).

Dopo poco tempo un’associazione sportiva convenzionata con il comune mi ha dato fiducia e sono iniziati due anni di lezioni appassionanti, in luoghi difficili, palestre scolastiche rumorose e inadatte, ma sempre frequentatissime da tante persone.

In quel periodo ho rafforzato la mia pratica e il mio modo di insegnare, acquisendo più fiducia in me stessa.

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E poi hai aperto il centro Samgha… di cosa si tratta e quali sono le sue caratteristiche?

Potrei dire che lo Studio Yoga Samgha è nato per caso, se io credessi al caso, non pensavo certo di aprire un centro di questo tipo, ma nel giro di poche settimane ci sono stati due incontri stimolanti, prima con una collega che non vedevo da tanto tempo e che covava da un po’ il sogno di un centro yoga, e poi con una nuova amica, che mi ha ispirato una fiducia immediata. Quando le ho messe in contatto ho scoperto, con sommo stupore, che già si conoscevano… e così il magico trio del Samgha era costituito!

Era il 2013 e oggi, dopo quasi sei anni, possiamo dire che quelle prime intuizioni erano giuste, sia l’immediata sintonia tra noi, e una fiducia che tra donne che lavorano insieme non è scontata, sia per la visione che avevamo del centro: un luogo aperto, dove offrire diversi stili di yoga, con la massima flessibilità di frequenza per gli allievi.

Abbiamo creato e arredato i locali, scelto cosa offrire agli allievi, coinvolgendo altri insegnanti, e dal nulla siamo diventati un grande studio di yoga a Reggio Emilia, senza competere, ma collaborando con altri centri e altre realtà.

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Marina Rossi ci spiega come diventare insegnante di YogaMa lo yoga cos’è???

Lo yoga è una visione, per la quale l’essere umano è l’insieme di energia fisica, mentale e spirituale e dare spazio a tutte le parti di sé è la strada per la realizzazione interiore e per la manifestazione nella materia di ciò che siamo.

Ci sono molti equivoci sullo yoga, molti pensano che sia una disciplina statica e noiosa, mentre invece la parte attiva e dinamica di una lezione può essere molto intensa e divertente!
È solo diverso l’approccio rispetto a un’ora di ginnastica o di sport, e diversa è la filosofia che ci sta dietro.

Il nome Yoga significa unione, all’interno dei diversi rami dell’albero dello Yoga possiamo trovare tantissimi stili, insegnamenti, sentieri, che si sono sviluppati nel corso dei secoli, ma che hanno questa radice comune: considerare l’essere umano in tutta la sua complessità di corpo, emozioni, pensieri, intuizioni, per aiutarlo a togliere gradualmente gli strati più superficiali e a trovare la propria intima essenza. Lì dimorano la gioia, la consapevolezza, il senso di fratellanza, la pace interiore che deriva dall’accettazione di tutto ciò che è.

Noi occidentali spesso ci approcciamo allo yoga per problemi di salute o stress, oppure come insegnanti tendiamo ad applicare allo yoga gli stessi principi di efficienza ed attenzione all’immagine così usuali nel nostro mondo moderno. Ma lo yoga, se ci dedichiamo con devozione alla pratica, ci dona la capacità di ripulirci dalle false credenze, dalle illusioni, dagli obiettivi non nostri. E ci dona la verità, pura e semplice.

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Marina Rossi ci spiega come diventare insegnante di YogaPerché lo Yoga della Dea ®?

Lo Yoga della Dea ® nasce da una sintesi degli insegnamenti dei diversi sentieri e dalle varie esperienze vissute durante la mia ricerca.

Dopo diversi anni di insegnamento ho capito che il mio modo di strutturare le lezioni aveva alcune particolarità, spesso unisco in modo naturale allo Yoga classico pratiche di consapevolezza di altre tradizioni, e la traccia comune è un’estrema amorevolezza e accoglienza di tutte le parti di noi, qualità prettamente femminili.

Nello Yoga della Dea® il movimento e il respiro si accompagnano ad un’attitudine meditativa e di ascolto di ciò che c’è nel presente senza giudizio. Do uno spazio particolare al rilassamento iniziale e finale, per permettere il ripristino della nostra naturale condizione di benessere, e includo semplici pratiche di visualizzazione e di contatto con le energie sottili.

È un percorso adatto a tutti poiché aiuta ad aumentare l’energia vitale e ad attingere alle nostre risorse interiori, gli allievi del Samgha spesso abbinano le mie alle lezioni più dinamiche tenute dai miei colleghi.

Sei riuscita a trasformare la tua passione in un business, ma se dovessi misurare le due cose è stata più la passione o il business a condurti dove ti trovi adesso?

Se avessi pensato solo al business ora sarei una commercialista affermata e… frustrata! Non sarebbe la mia vita, amo la contabilità ma applicata ai progetti che desidero portare avanti. Amo molto di più comprendere e trasmettere gli insegnamenti millenari dello yoga e delle discipline che parlano all’essere umano e lo aiutano a trovare il proprio centro, la propria forza, la propria unicità.

Marina Rossi ci spiega come diventare insegnante di Yoga

Quali sono i tuoi obiettivi a medio e lungo termine?

Come chi mi conosce sa molto bene, non riesco mai a stare ferma, negli ultimi anni ho organizzato diversi viaggi di gruppo in cui ho abbinato uno stile libero di vacanza alla pratica dello yoga, ho fatto insomma sia da guida turistica che da insegnante, soprattutto in Kenya, paese che conosco e amo.

Marina Rossi ci spiega come diventare insegnante di Yoga

Vedendo l’affiatamento creatosi fin da subito in questi gruppi di persone che non si conoscevano prima, sono arrivata alla conclusione che c’è tanto bisogno di qualcosa che unisca la gente partendo da valori comuni, dal sentire che siamo tutti in cammino come esseri umani al di là dell’età, della provenienza, della situazione sociale e familiare.

Marina Rossi ci spiega come diventare insegnante di Yoga

Così insieme ad alcuni amici, professionisti in diversi ambiti che riguardano lo sviluppo personale e il benessere, stiamo dando vita ad una nuova associazione allo scopo di promuovere la crescita personale e insieme l’evoluzione sociale della comunità, attraverso la condivisione di temi inerenti la consapevolezza di se stessi, la comprensione empatica, l’attitudine al cambiamento e la diffusione dei valori umani di solidarietà e coesione sociale per superare il senso di solitudine e separazione, progettando eventi, occasioni di incontro, seminari e ovviamente viaggi!

Marina Rossi ci spiega come diventare insegnante di Yoga

Che consigli ti senti di dare a chi volesse seguire il tuo esempio e diventare insegnante di Yoga e aprire una palestra?

Innanzitutto consiglio di praticare yoga per sé, e se ci si sente portati verso questa disciplina, suggerisco tanta pratica e tanta ricerca, la scuola dev’essere una conseguenza di questa ricerca, e deve diventare un piacere a cui non possiamo rinunciare nonostante lo sforzo e la costanza che ci richiede!

Solo dopo, avanzando nel proprio percorso, si può intuire se siamo chiamati anche a lavorare con lo yoga, facendone una professione, almeno part-time.

Marina Rossi ci spiega come diventare insegnante di YogaQuindi vi direi di non guardare a lungo termine, di non ragionare secondo il sentire comune, di non inseguire la sicurezza, ma di avanzare passo per passo, mantenendo soltanto una sana prudenza prima di dare svolte drastiche, insomma non bruciate le navi appena entrati in porto!

Poi mi sento di dire che bisogna contare su sé stessi per primi, ma poi, per realizzare qualunque progetto, bisogna cercare collaborazioni, amicizie, sostegno, perché da soli si può partire ma solo insieme si può arrivare da qualche parte!

Chi volesse partecipare ai miei corsi o ai viaggi esperienziali che periodicamente organizzo, può contattarmi liberamente:

Cell. 3355202888

email: info@studioyogasamgha.it

Web: www.yogadelladea.it

Di Massimo Dallaglio

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