Storia del turismo il Grand Tour


STORIA DEL TURISMO: DAL GRAND TOUR AL BUSINESS DEL TURISMO DI MASSA

Genova, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Francia, Svizzera, Austria.
Un disarmonico caos di forme belle dove tutto è a posto e niente è in ordine!

Turismo… per avere una definizione precisa bisognerà attende il 1670, anno in cui si stabilisce la nascita del termine turismo da parte di Richard Lassels, che nel suo The Voyage of Italy fu uno dei primi a utilizzare l’espressione Grand Tour…”



IL GRAND TOUR: DOVE TUTTO EBBE INIZIO

Il viaggio forse è uno dei fenomeni più antichi della storia, in quanto gli spostamenti sono sempre esistiti. Basti pensare ai popoli nomadi, ai pellegrinaggi che hanno caratterizzato non solo il Medioevo.

Queste differenti modalità di spostamento hanno un minimo comune denominatore, più o meno riconosciuto: “la sete di conoscenza e sapere”!

Tuttavia, per avere una definizione precisa bisognerà attende il 1670, anno in cui si stabilisce la nascita del termine turismo da parte di Richard Lassels, che nel suo The Voyage of Italy fu uno dei primi a utilizzare l’espressione Grand Tour.

Egli utilizzò questo termine per definire la moda che già dagli anni ‘30 aveva pervaso i giovani aristocratici in viaggio prevalentemente nel nord Europa.

I viaggi del Grand Tour erano molto lunghi e piuttosto faticosi, niente a che vedere con i viaggi, comodi, lussuosi e rilassanti del XXI secolo!

I giovani rampolli che intendevano cimentarsi nel Grand Tour avevano la possibilità di entrare in contatto con il mondo storico-artistico della classicità.

Per questi giovani rampolli il viaggio previsto dal Grand Tour serviva a loro per acquisire doti indispensabili a diventare la futura classe dirigente, doti quali: intraprendenza, coraggio, capacità decisionale e di leadership, doti per le quali la conoscenza e il sapere erano indispensabili.

Tuttavia, però non tutti i giovani rampolli seguivano alla lettera il Grand Tour, infatti, succedeva spesso, che essi si “perdessero” per strada tra giochi d’azzardo e corteggiamenti amorosi, passando per le mode del momento.

Storia del turismo il Grand TourLa tipologia di turismo identificata dal Grand Tour si concluderà definitivamente agli inizi del ‘900 con l’avvento di una nuova classe sociale più dedita al tempo libero e al turismo “moderno”.

La piena svolta avvenne durante il New Deal di Roosvelt negli Stati Uniti d’America e in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale con il diffondersi del Turismo di Massa, caratterizzato da viaggi di svago, messi in essere per rilassarsi e divertirsi in luoghi in genere sovraffollati e talvolta inquinati.

ETIMOLOGIA DEL TERMINE “TURISMO”

Si può far risalire il termine turismo a diverse origini accomunate dal più vasto termine di “girare”.
Infatti, il termine turismo può derivare dal francese “tour” che significa Giro, Viaggio.

Ma turismo può derivare anche dal verbo inglese “Turner” che significa Tornitore, ma usato con il senso di girare.
Infine il termine turismo può derivare dal latino “Tornare” con il senso di “lavorare al tornio”, tornire, girare.

Ma cosa s’intende per turismo in tempi più recenti?

Ecco alcune definizioni:

– Norval 1937: Il turismo è un movimento generato da chi entra in un paese straniero, permanendovi almeno 24 ore e trasferendovi denaro generato altrove.

– Hunziker e Krapf, 1942: il turismo è un insieme di rapporti e di fenomeni che risultano dal viaggio e dal soggiorno di persone non residenti, purché il loro trasferimento non dia luogo a insediamenti e non sia legato ad alcuna attività lucrativa principale.

– Nel 1963 il WTO (World Tourism Organization) fornisce una definizione di turista:
“Il turista è una persona che viaggia per divertimento, ragioni familiari, salute, riunioni, lavoro, studio, il quale soggiorna lontano dal proprio luogo di residenza per un minimo di 24 ore a un massimo di tre mesi”. Al contrario colui che si sposta per meno di 24 ore è definito escursionista.

– Oggi il Turismo è considerato un fenomeno principalmente economico, infatti, il Turismo in Europa è più che raddoppiato negli ultimi 20 anni, e ben il 12% del PIL dell’Europa è generato dal turismo e dalle attività ad esso connesse; inoltre, ci si aspetta una crescita pari al 3% annuo per i prossimi 10 anni.

In particolare secondo dati forniti dal WTO  si prevede oltre un miliardo di turisti nel 2020.

Per quel che concerne il giro d’affari dell’industria turistica mondiale nel 2001 esso ammontava a ben 4.494,5 miliardi di dollari e si prevede un giro d’affari per il futuro intorno a 9.285,9 miliardi di dollari. I paesi più visitati al mondo saranno Francia, Spagna, seguiti da Stati Uniti d’America, Italia e Cina.

Storia del Turismo: Dal Grand Tour al business del turismo di massa
Foto di Leif Linding da Pixabay

Gli elementi fondamentali che caratterizzano il turismo di oggi sono:

  • Spostamento
  • Durata
  • Spesa
  • Motivo del viaggio

È consuetudine, inoltre, differenziare il turismo in:

1 – Turismo Domestico: turismo svolto all’interno della propria nazione.

2 – Turismo Outgoing: turismo svolto in una nazione straniera.

3- Turismo Incoming: turismo effettuato da stranieri nella propria nazione.

A SPASSO NEL TEMPO

Indicare una data precisa in cui collocare la nascita del turismo è pressoché impossibile; infatti, già nell’antichità i Romani nei loro spostamenti svolgevano diversi tipi di turismo definiti oggi come pellegrinaggio o turismo termale.

Le grandi destinazioni dei pellegrinaggi erano (e ancora oggi rimangono), Roma, Santiago de Compostela e Gerusalemme.

Grazie al turismo degli antichi romani nascono le prime vie del turismo, oggi, ancora esistenti e conosciutissime, come la Romea la strada che collega Venezia a Roma; la Francigena (da Canterbury a Roma) e l’Aurelia (da Roma al confine con la Francia). Su queste strade si trovavano ospedali, conventi e case nobiliari che garantivano assistenza e ristoro ai viaggiatori.

Nel XV secolo è segnata la nascita dei viaggi su lunga distanza; un esempio eclatante è la scoperta dell’America.

Ma, i viaggi come s’intendono nel senso più strettoo del termine nascono intorno al ‘600 con i famosi viaggi del GRAND TOUR, in cui i figli degli aristocratici inglesi, partivano alla volta, principalmente dell’Italia, sostando nelle taverne mentre attraversavano la Gran Bretagna, Francia e Germania per raggiungere l’ambita meta del Grand Tour: l’Italia.

Il Grand Tour era un viaggio con alla base uno scopo educativo, infatti, i giovani rampolli durante questo periodo dovevano apprendere le conoscenze di base delle arti, delle scienze e della cultura in generale.

Inizialmente il Grand Tour terminava nella città di Napoli e solo dopo che Sthendal scrisse:

“Per cogliere tutta l’essenza del Bel Paese è d’obbligo visitare la Sicilia” i viaggi del Gran Tour si estesero ancora più comprendendo pienamente il sud dell’Italia.

Nello sviluppo del turismo un ruolo fondamentale l’hanno assunto i trasporti.

Lo sviluppo della rete ferrovia ha apportato un grandissimo cambiamento nella storia mondiale del turismo, permettendo a un gran numero di persone di potersi spostare da un luogo a un altro in breve tempo e a costi ridotti. Non è un caso che la presenza della rete ferroviaria italiana è nata grazie alla diffusione del turismo.

IL TURISMO DI MASSA

Il Turismo Organizzato, com’è inteso oggi è nato in una data precisa: il 5 luglio 1841, ad opera di Thomas Cook, che sfruttando le nuove potenzialità offerte dal treno organizzò il primo viaggio organizzato della storia. Un viaggio con partenza da Leicester a Loughborough al quale parteciparono 570 persone, al costo di uno scellino a persona.

Il grande successo che Cook ottenne da questo primo esperimento lo spinse a creare pacchetti turistici sempre più completi dando l’avvio alla grande industria turistica moderna, i cui strumenti quali voucher, cataloghi dei viaggi, traveller cheques e i pacchetti turistici, sono in uso ancora oggi.

Nel 1960 con l’avvento della motorizzazione nasce il Turismo di massa, un’attività volta principalmente a riempire il tempo libero.

Il turismo di massa gioca un ruolo importante perché rende l’attività turistica accessibile a tutti e non solo a una ristretta élite di persone, come durante il Gran Tour; tuttavia, si tratta di un turismo caratterizzato da due sole destinazioni: mare o montagna.

I turisti di massa sono quelli che provengono dallo stesso paese e che si muovono tutti insieme attraverso i viaggi organizzati.

I turisti di massa provenienti da altri continenti includono la visita di varie nazioni insieme e in genere visitano le attrazioni principali e le città più importanti, durante i periodi di alta stagione inclusi tra aprile e ottobre.

Il turista di massa è un turista in genere disattento e con poca esperienza, quello che per lui è importante è l’essere andato in vacanza, non tanto, dove è andato e cosa ha visto.

Di Jilian Cosci

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