Come trasformare un ritardo aereo in un risarcimento aereo
Negli aeroporti italiani in caso di disagi aerei, ritardi e cancellazioni dei voli, a pagare le conseguenze delle disorganizzazioni strutturali degli scali o delle compagnie aeree sono sempre i passeggeri.
L’inadeguatezza organizzativa delle società finisce così per mettere a rischio i programmi di viaggio di centinaia di viaggiatori che a causa di un volo in ritardo o un volo annullato, si ritrovano costretti a modificare i loro itinerari o subire le problematiche che tali circostanze comportano.
E’ ciò che è successo ad esempio nel giorno di Pasqua per il volo Ryanair diretto a Bari dall’aeroporto di Treviso. Un ritardo di oltre 5 ore, le cui cause restano ancora ignote e la compagnia che per scusarsi offre ai passeggeri un simbolico rimborso di 5 €, appena sufficienti ad acquistare una bottiglina d’acqua al bar. O ancora più recente, la notizia della rivolta dei passeggeri diretti a Parigi dall’aeroporto di Fiumicino, costretti a subire un clamoroso ritardo di ben 7 ore.
Capire come comportarsi in queste circostanze non è semplice e immediato, ciò che è certo è che le procedure per ottenere il rimborso volo dalle compagnie aeree a volte possono essere molto macchinose.
A confermarlo è No Problem Flights, la start-up pugliese che si occupa di aiutare i passeggeri ad ottenere il risarcimento volo in caso di disagi aerei come quelli sopra descritti.
Il suo team di esperti legali ci ha fornito un’interessante storia, tratta dall’esperienza di alcuni viaggiatori che hanno deciso di affidarsi a loro per ottenere la compensazione pecuniaria a cui avevano diritto. Un caso esemplare che mostra come i passeggeri di un volo in ritardo hanno saputo sfruttare una situazione negativa e trasformarla in un’interessante opportunità di risarcimento.
Volo in ritardo e i diritti del viaggiatore ( tratto da una storia vera)
Era maggio quando il volo EasyJet Milano-Bari doveva far rientro nella bella Puglia. L’orario del decollo era previsto alle 19:45 circa, ma una volta giunti in aeroporto intorno alle 18-18.30, ai passeggeri viene annunciato che il volo era in ritardo di circa un’ora.
Al termine di questa attesa nessun display indica il gate d’imbarco e così scaduto l’orario dell’ipotetico decollo, quest’ultimo viene ulteriormente posticipato di 2 ore.
La compagnia cerca di rimediare al danno fornendo ai viaggiatori dei voucher del valore di 2-3 €, necessari per acquistare beni comfort presso il bar, ma meno utili per calmare l’ira funesta che cominciava a sollevarsi tra i passeggeri.
Ed è solo quando il volo viene ulteriormente posticipato che si scatena una vera e propria baraonda di proteste tanto da rendere necessario l’intervento degli agenti di sicurezza che cercavano di placare gli animi dei più accesi, poiché la compagnia non forniva informazioni precise sull’effettivo orario del decollo.
La particolarità della vicenda è che sul posto era presenta anche una nostra collaboratrice (che doveva imbarcarsi proprio sul quel volo) la quale, in un primo momento, si è fatta portavoce dei vari passeggeri per richiedere al personale dell’aeroporto l’assistenza dovuta. Successivamente ha cercato di informare più persone possibili della possibilità di ottenere un rimborso ritardo aereo.

Quando il volo non decolla: gli obblighi previsti per le compagnie aeree
Abbiamo già parlato di come ottenere il rimborso volo, quali sono le circostanze per cui è previsto un indennizzo (oltre all’eventuale rimborso del biglietto aereo) e quali sono i diritti del viaggiatore.
Nello caso specifico di un ritardo aereo prolungato, il Regolamento CE n. 261/2004 prevede:
- Una compensazione pecuniaria (indennizzo) che varia dai 250 ai 600 €, in base alla tratta percorsa.
- Pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell’attesa.
- Il diritto ad effettuare gratuitamente due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica.
Quasi tutti i passeggeri presenti su quel volo si sono rivolti a noi e in pochi mesi hanno ottenuto il loro rimborso volo EasyJet. Dunque, non restate indifferenti e fate volare i vostri diritti!
Di Mariella Balice