Cambiare vita a 40 anni. La storia di Andrea Cabassi


Cambiare vita a 40 anni. La storia di Andrea Cabassi

“Un gravissimo incidente a uno stretto famigliare mi ha fatto capire che abbiamo due vite e che la seconda inizia quando ci rendiamo conto di averne solo una.

Ho così trovato il coraggio di licenziarmi e utilizzare i miei risparmi per realizzare il mio grande sogno: partire con un biglietto di sola andata e lasciarmi lentamente trasportare da eventi, incontri, curiosità e istinto…” Abbiamo intervista Andrea, ecco cosa ci ha raccontato…



Ciao Andrea, vuoi presentarti ai lettori di MolloTutto?

Ciao! Sono Andrea Cabassi. Nato nel 1975 a Parma (calcola tu l’età), ex manager di multinazionale, oggi viaggio e scrivo. Dal 1998 soffro di rettocolite ulcerosa, malattia autoimmune cronica intestinale catalogata tra le cosiddette “invalidità invisibili”. Al momento non ho figli.

Parlaci un pò di te…

Mi sono sempre dato da fare nelle estati passate a fare il facchino, tre campagne del pomodoro come chimico, barman e deejay durante i weekend per pagarmi viaggi e spesuccie. Poi la laurea in scienze e tecnologie alimentari in Italia – ma anche in Spagna per 5 mesi grazie al progetto Erasmus – mi ha aperto le porte del mondo corporate, dove ho ricoperto vari ruoli come product manager e nell’ambito project management, sviluppando un’importante carriera che mi ha portato a girare il mondo per 15 anni e risiedere in Italia e negli Emirati Arabi Uniti, a Dubai. Il settore era quello dell’impiantistica alimentare, per la verità poco divertente e creativo.

Trovi maggiori dettagli visitando il mio profilo Linkedin.

Fino a quel momento, quali i lati positivi e i lati negativi?

Pro: realizzazione e gratificazione professionale, partecipazione attiva in grandi progetti in 4 continenti diversi, costante formazione sul campo, interfaccia con professionisti preparati, possibilità di migliorare inglese e spagnolo, stipendi certi e importanti, stabilità. 

Contro: routine, scarsa creatività, stress, talvolta eccessiva competizione, assenza di padronanza del mio tempo, possibilità di coltivare le mie passioni sono nei weekend e durante le ferie, necessità di interfacciarmi con colleghi, fornitori e clienti coi quali raramente condividevo interessi extra lavorativi, imposizione di un’etichetta professionale che non esaltava la mia personalità. 

Cambiare vita a 40 anni. La storia di Andrea Cabassi

Quando è arrivato il momento o la voglia di cambiare vita?

Distinguerei, se me lo permetti, i due miei drastici cambi vita.

Il primo, a 40 anni, brillante carriera e “vita da copione”, mi sentivo incastrato tra le aspettative sociali (studia, trova un lavoro, sposati, prolifica, e tutto il resto). Quando ho capito che modificare quella situazione dipendeva solamente da me, nonostante la grande paura del cambiamento e la malattia ho mollato tutto per salire su un aereo e seguire “quel che mi diceva la pancia”.

La prima tappa della mia nuova vita è stata un impiego a Dubai, ben presto rivelatasi preludio alla vera, grande, metamorfosi interiore. Arrivare a quel cambiamento e viverlo è stato strepitoso e difficilissimo (ho pianto un bel po’). L’ho raccontato nel mio libro Permettimi d’insistere – Ho cambiato vita a 40 anni con l’idea che potesse essere utile a qualche altra anima “inquieta”. 

Il secondo, a 42 anni. 

Un gravissimo incidente a uno stretto famigliare mi ha fatto capire che abbiamo due vite e che la seconda inizia quando ci rendiamo conto di averne solo una. 

Ho così trovato il coraggio di licenziarmi e utilizzare i miei risparmi per realizzare il mio grande sogno: partire con un biglietto di sola andata e lasciarmi lentamente trasportare da eventi, incontri, curiosità e istinto. Il risultato è stato un viaggio insieme alla mia malattia, a una sporta di farmaci e al resto del mondo, via terra, in Sudamerica, che ho interamente attraversato da sud a nord in 299 giorni, a piedi, in autostop e coi mezzi pubblici.

Dubbi, certezze e la nuova direzione da prendere?

Dubbi. 

Cosa sarà del mio futuro?

E se mi pento o finisco i soldi?

Riuscirò a crearmi una famiglia?

Come mi manterrò nell’età della pensione?

Perderò amici e altre persone importanti?

Certezze.

Mai avuto ripensamenti.

Sono padrone del mio tempo.

Non ho più stress.

Le persone importanti mi sono ancora più vicine.

Sto incontrando personaggi strepitosi e ispiratori

Sognando con metodo tutto è possibile.

La nuova direzione?

A fine 2018, ad avventura conclusa, ho scelto di giocarmela tutta: non tornare al mondo corporate. Mi sono messo in azione con l’obiettivo di generare una nuova fonte di reddito che sia al sostegno del mio nuovo stile di vita, etica e contenga un nobile proposito. Ho quindi trascorso 4 mesi tra Parma e Palermo per scrivere e frequentare una scuola di life coaching.

Sono alla ricerca del mio ikigai – la ragione della mia esistenza – che sta laddove si incontrano ciò che amo, ciò che so fare, ciò che serve al mondo e ciò per cui qualcuno è disposto a pagarmi.

Cambiare vita a 40 anni. La storia di Andrea Cabassi

La tua scala valoriale?

1. Salute: cerco di mantenere una vita sana e la cura della mia malattia.

2. Amore: per la mia famiglia di origine, per la quale ci sono sempre. Su fronte creare una famiglia mia: “fai ciò che ami fare e incontrerai le persone simili a te”. Vedremo.

3. Sicurezza: uso buon senso cercando di evitare situazioni pericolose.

4. Tempo: l’oro del nostro millennio.

5. Libertà di scelta: sono sempre più allergico ai vincoli.

6. Relazioni sociali: adoro le persone.

7. Libertà finanziaria: requisito indispensabile per sostenere il punto 5.

8. Viaggio: la mia grande passione.

9. Spensieratezza: il mio bimbo interiore è sempre vivo e vegeto.

10. Spiritualità: grande risorsa per i momenti difficili e la crescita personale.

Il tuo momento attuale?

Dai primi di luglio 2019 sono di nuovo in viaggio. Prime tappe: Indonesia, Singapore, Malesia e Thailandia. Poi, chissà. Muovendomi in paesi dal basso costo della vita, mi mantengo grazie ai miei libri, tenendo percorsi di life-coaching via Skype e, in parte, ancora attingo ai miei risparmi, fenomeno che conto di azzerare in un tempo ragionevole.

Trovi le migliori foto dei miei viaggi sul mio profilo Instagram.

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Come ti senti?

Sulla strada giusta. Finalmente vivo la vita anziché lasciare che sia lei a vivere me.

Progetti per il futuro?

Lavorare ad alcuni progetti volti ad aiutare chi soffre della mia stessa malattia, pubblicare un secondo libro e consolidare l’attività di life-coaching. Mi piacerebbe anche sistemare l’aspetto sentimentale, ma quello non dipende solo da me.

Hai consigli per chi si trova intrappolato in una vita che non lo soddisfa?

Leggere il mio libro Permettimi d’insistere – Ho cambiato vita a 40 anni (è anche possibile scaricare gratis le prime 51 pagine dal mio sito) e affidarsi al mio servizio di life-coaching. 🙂

Il principale consiglio che mi sento di dare è quello di prendere coscienza che cambiare dipende esclusivamente da noi e che, quantomeno per me, la parte più difficile è stata vincere la paura di decidere.

Spesso condivido spunti, incontri e riflessioni all’interno della mia pagina Facebook.

Cambiare vita a 40 anni. La storia di Andrea Cabassi

Conclusione: quando è meglio cambiare vita e quando è meglio tenersi quella che si ha?

Come dico sempre, e come ho anche scritto nel mio libro Permettimi d’insistere – Ho cambiato vita a 40 anni, non ha ordinato il dottore di fare scelte drastiche come le mie. Se sei soddisfatto della tua vita non cambiare una virgola. L’importante è che tu sia sinceramente soddisfatto e non che pensi di esserlo perché stai vivendo la vita che qualcun altro ha scritto per te. Lo devi a te stesso. 

Viceversa, se non ti piace dove sei, spostati. Non sei un albero.

Di Massimo Dallaglio

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