Come lavorare sulle piattaforme petrolifere
Foto di A Quinn da Pixabay


In questo periodo di alta disoccupazione in Italia e più in generale con la crisi, è difficile trovare un’occupazione, soprattutto ben retribuita. Ma esistono alcuni tipi di lavoro che non conoscono momenti bui: per esempio, il lavoro nel settore petrolifero, come quello sulle piattaforme petrolifre.
Lavorare sulle piattaforme petrolifere è, come si può immaginare, molto rischioso, ma ben retribuito (fino a 8000 euro al mese) se proporzionato al tipo di attività svolta.

Gli stipendi variano in base alla mansione

Ma per dare un’idea ad esempio un assistente in una squadra di perforazione percepisce circa 3.000 euro mensili.
Un meccanico, un cuoco o un idraulico guadagnano mediamente 4.000 euro, mentre un ingegnere circa 8.000 euro al mese netti.
Chi cerca impiego in tale settore, potrà essere assunto per tipi di attività molto differenti: attività di ricerca, produzione, trasporto, trasformazione, commercializzazione di petrolio e impiego ausiliario a tali attività.

Per lavorare sulle piattaforme petrolifere è fondamentale il livello di specializzazione professionale di cui si è in possesso.
Importante, anzi essenziale, conoscere e parlare l’inglese.

Non sarà superfluo ricordare che

Per questo tipo di esperienza è assolutamente indispensabile la conoscenza della lingua ufficialmente utilizzata sulle piattaforme in quanto le compagnie, spesso, impiegano personale di diverse provenienze. Lavorare in piattaforma in Italia è quasi impossibile a causa delle poche installazioni presenti gestite quindi da monopoli lobbistici e da raccomandazioni.
All’estero invece c’è molta più possibilità (in particolar modo nell’Africa occidentale).

Le piattaforme petrolifere si differenziano in due tipi: fisse e galleggianti.

Le prime possono raffinare, mentre le seconde in genere si utilizzano per “trivellazioni-prova”. La vita sulle piattaforme appare del tutto simile a quella delle vere cittadine sul mare in versione mini, e per questo aspetto si rende necessaria la presenza tutte le figure professionali. Sulle piattaforme petrolifere ci sono 2 categorie principali di lavoratori: i logistici (cuochi, addetti alle pulizie, camerieri, addetti ufficio viaggi da/per la piattaforma) e i tecnici.
Quelli della prima categoria appartengono a ditte esterne, gli altri sono invece impiegati dell’azienda proprietaria della piattaforma ( per esempio ENI, ESSO, SHELL ecc.). Spesso ci sono anche tecnici esterni assunti da compagnie interinali o intermediarie (come Adecco, Michaelpage, Radstadt). Le figure maggiormente richieste sono quelle di esperti di impiantistica. Meccanici, piloti d’elicottero, chef e aiuti cuoco, personale sanitario ( medici e paramedici ). Sommozzatori, e ancora molte altre figure, come gli ingegneri meccanici, geologi marini, chimici e marinai.

Si tratta in ogni caso, di lavori piuttosto ben pagati

In cui la retribuzione tiene conto non solo della professionalità, ma anche della delicatezza e pericolosità dell’ambiente lavorativo.
E’ importante sapere che oltre a specifiche competenze tecniche vengono richieste anche particolari doti caratteriali per riuscire a sopportare un lavoro che, per lunghi periodi, implica un notevole isolamento dalla normale vita sociale. Sulle piattaforme petrolifere generalmente si lavora effettuando turni di 12 ore per alcune settimane, cui ne seguiranno altrettante di riposo a casa.

Come lavorare sulle piattaforme petrolifere
Foto di A Quinn da Pixabay

Le turnazioni di lavoro possono essere queste:

2 settimane di lavoro/ 3 settimane a casa (mare del Nord, golfo del Messico, alcune in Italia, alcune in Norvegia), 2/2 (la maggior parte in Italia, Brasile, Indonesia), 2/4 (le migliori, in Norvegia ), 4/4 (west Africa, Brasile). In ogni caso a volte ci possono essere piccole variazioni dipendenti dai regolamenti delle varie società. Le ore di lavoro sono in genere dappertutto 12 ( salvo emergenze ) tutti i giorni. Nei giorni di riposo si ha libertà assoluta. Gli standard di sicurezza sono elevatissimi (e raggiungono l’apice con ESSO). Gli stipendi, come si diceva, sono molto interessanti: nel nostro Paese ad esempio si è sotto contratto “energia & petrolio”, il migliore in Italia.

Va considerato che gli stipendi di chi lavora in piattaforma

Sono dalle 2,5 alle 4 volte superiori a quelli percepiti da chi svolge lo stesso lavoro a terra (inoltre non si lavora mai più di 6 mesi l’anno).
Per le retribuzioni si va dagli 80.000 dollari annui – in euro all’incirca 57.540 – per un meccanico, ma si può arrivare a percepire fino ai 300.000 – circa 215.800 euro -, per un Ingegnere Senior. Per coloro i quali fossero interessati a questo tipo di lavoro segnaliamo alcune delle maggiori compagnie petrolifere a cui inviare i vostri curricula.

E’ possibile candidarsi per le diverse posizioni e per le diverse compagnie collegandosi sui siti online delle seguenti compagnie:

ENI: impresa integrata operante in tutta la filiera dell’energia. Presente oggi con circa 79.000 persone in 85 Paesi del mondo. Cerca personale per l’estero e a volte offre la formazione www.eni.com/it_IT/lavora-con-noi/lavorare-in-eni/lavorare in-eni.shtml

Api: www.gruppoapi.com/carriere/

Erg: www.erg.it/homeIT/lavora-con-noi.html

Versalis: (ex Polimeri Europa)
www.eni.com/it_IT/azienda/attivitastrategie/petrolchimica/polimeri-europa/polimeri-europa.shtml

Shell: società dell’energia, che ricerca, produce, e commercializza prodotti petroliferi e chimici, gas, e carburanti www.shell.it/aboutshell/careers.html

Total: www.it.total.com/it/pagine/lavora

Marske Site Services Limited: nota compagnia petrolifera inglese. Spesso ricerca ingegneri e designer da occupare nelle piattaforme petrolifere presenti in Norvegia ed Inghilterra.
Email: recruitment@marske.com

Chevron Corporation: società petrolifera americana costituita nel 1911 in California. careers.chevron.com
careers.chevron.com/search_jobs/default.aspx

Exxon Mobil: corporate.exxonmobil.com/en/company/careers

Gulf Oil:
www.gulfoilltd.com/customer_service/contact_us/index.html

Kuwait Petroleum Corporation (KPC): società dell’energia pulita e sicura, per tutti i mercati mondiali www.kpc.com.kw/default.aspx

In alternativa, si può mandare il proprio curriculum attraverso le suddette società interinali che reclutano tecnici. Come Adecco, Michaelpage e Radstadt.

Di Luisa Galati 07/03/2014

“yourevolution”
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