Viaggiare e lavorare? Michele Rubini da 10 anni viaggia e lavora in giro per il mondo

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Viaggiare e lavorare? Michele Rubini da 10 anni viaggia e lavora in giro per il mondo

Michele, terminate le scuole superiori, si trovò ad accompagnare un amico in un viaggio di lavoro a Riccone; trovandosi da solo in giro per la città gli venne in mente di chiedere agli hotel se cercavano qualcuno, trovò lavoro subito! Da quel giorno promise a se stesso che non si sarebbe più fermato…

Sono passati più di 10 anni da quando ha iniziato a viaggiare e lavorare: ha lavorato in tantissime nazioni diverse in giro per quattro continenti. Adesso si trova in Australia, e non pensa proprio di fermarsi.

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Ciao  Michele, vuoi presentati ai nostri lettori, come ti chiami e di dove sei originario?

Ciao sono Michele, o meglio Miky per gli amici, ho 33 anni (tanti non ci credono perché dicono che sembro appena diciottenne) e sono nato e cresciuto in un piccolo paesino di circa 1500 abitanti, 2300 mucche e 1450 pecore del centro Italia chiamato Calvi dell’Umbria.

Viaggiare e lavorare? Michele Rubini da 10 anni viaggia e lavora in giro per il mondoDi dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?

Ho cominciato a lavorare l’estate come manovale vicino casa mentre ero ancora alle superiori per tirare su qualche soldo da spendere in vestiti e videogiochi della Playstation, poi subito dopo il diploma mi trovai di fronte ad un bivio: andare all’università da mantenuto oppure trovare un lavoro qualsiasi per arrivare a fine mese. Scelsi la seconda opzione e cominciai a sperimentare diversi tipi di lavoro come per esempio in fabbrica, l’aiuto idraulico (non lo so se si dice), manutenzione villette…

Il problema é che dopo pochi mesi mi licenziavo —> cercavo di capire cosa volevo fare nella vita —> venivo trattato come uno scansafatiche da chi mi era intorno —> di conseguenza tornavo a cercare un lavoro qualsiasi —> lo trovavo —> mi licenziavo e ricominciavo da capo. Praticamente ero come un criceto che correva senza sosta dentro alla ruota, senza però andare da nessuna parte.

Quando e perchè è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia e partire zaino in spalla?

Un giorno un amico mi chiese se volevo accompagnarlo a Riccione dove lui avrebbe partecipato ad una conferenza veterinaria. Accettai e quando mi ritrovai in Viale Ceccarini da solo mi venne la brillante idea di chiedere agli hotel se cercavano qualcuno. Dopo 2 ore avevo trovato un lavoro e decisi di non tornare a casa quella estate nonostante avessi tantissimi amici con cui uscire e vincere tornei estivi di calcetto 🙂

Quella stagione estiva fu come una benedizione e mi fece capire due cose:

  1. Le possibilità di fare carriera e trovare un lavoro migliore aumentano esponenzialmente se si è disposti a fare qualche ora di viaggio.
  2. Amo vivere in posti nuovi e allargare i miei orizzonti.

Cosí mi promisi che non mi sarei più fermato… Ora sono passati più di 10 anni da quando ho cominciato a viaggiare e lavorare in tantissime Nazioni diverse in giro per quattro continenti, in questo momento sono in Australia, e non credo che mi fermerò presto…

Viaggiare e lavorare? Michele Rubini da 10 anni viaggia e lavora in giro per il mondo
Avevi già vissuto all’estero per lunghi periodi prima?

Fino ai 23 anni non ero mai uscito dall’Italia e le vacanze più lunghe che avevo fatto fuori casa erano durate 5 giorni.

Viaggiare e lavorare? Michele Rubini da 10 anni viaggia e lavora in giro per il mondoSei partito da solo o in coppia?

Dopo l’esperienza di Riccione sono sempre partito da solo.

Quali abitudini o strumenti utilizzi per ridurre le spese di viaggio?

Per i voli skycanner, per il dormire inizio con gli ostelli e poi cerco l’appartamento che più mi piace, per i trasferimenti con i mezzi uso google map, per i trasferimenti a piedi uso maps.me (é un navigatore per smartphone che può essere utilizzato anche quando si é offline, basta scaricare le mappe del posto).

Per quanto riguarda il mangiare se voglio risparmiare faccio la spesa e cucino nell’ostello (cucinare un pò di pasta italiana anche per gli altri é un ottimo modo per raccogliere informazioni e farsi degli amici). Se voglio spendere un pochino di più cerco i fast food e i ristoranti che costano meno, poi quando trovo lavoro e ho l’appartamento scelgo dove e come mangiare 🙂

Un altro modo per risparmiare è trovare un lavoro da casa e partire con un contratto in mano in modo da poter tagliare subito le spese con il primo stipendio.

Quali lavori fai per mantenerti nei tuo girovagare?

Ho fatto tantissimi lavori diversi, dal servizio in camera in suite di lusso, al maggiordomo privato, dal swimming pool attendand all’ultimo piano di un hotel molto rinomato, all’animatore turistico, Guest relation, cameriere semplice e altri ruoli.

Viaggiare e lavorare? Michele Rubini da 10 anni viaggia e lavora in giro per il mondo
Parlaci di queste attività…

Allora prima di tutto sono convinto che tutti i ragazzi tra i 18 e i 25 dovrebbero fare almeno una stagione da animatore turistico all’estero, perché è il lavoro più bello del mondo!

É stato figo fare il servizio in camera per gente come Heidi Klum, Sven Vath, Drake, Thor degli Avengers, non so il nome vero… Diciamo che anche lavorare in hotel lussuosi ha i suoi vantaggi 🙂

Sono tutte attività che fanno parte della categoria Hospitality (scusate se uso delle parole in inglese) e soltanto un ingrediente è necessario avere per fare questo tipo di lavoro: il desiderio di far star bene gli ospiti come se fossero ospiti di casa propria.

Michele Rubini viaggiare e lavorare
Quali differenze sostanziali riscontri a livello lavorativo rispetto all’Italia nei paesi che hai visitato?

Ho lavorato in tanti paesi come: Grecia, Spagna, Kenya, Inghilterra, Irlanda, Australia, e altri, quindi non posso fare un paragone tra tutti loro e l’Italia perché ognuno ha i suoi pregi e i suoi difetti. Posso dire che in Italia ho visto più volte fare carriera a gente che stava lí soltanto perchè aveva lo zio nel sindacato; tendenzialmente sono stato sempre trattato peggio dai responsabili in Italia se confrontati con quelli a Sydney, Perth, Dublino, Londra, Madrid, ecc….

In Italia più volte sono dovuto andare a chiedere lo stipendio, cosa che non mi è successa in nessun’altra nazione. Magari sono semplicemente stato sfortunato in Italia… La sensazione mia personale è che in stati come l’Australia, l’Inghilterra, L’Irlanda, per citarne alcuni, e’più facile trovare professionalitá e meritocrazia al lavoro.

Michele Rubini viaggiare e lavorare
Qual’è il paese che ti ha colpito di più e perché?

Dal punto di vista di ordine sociale e organizzazione sicuramente l’Australia. Qui non servono neanche i controllori negli autobus, perchè tutti pagano il biglietto, c’é una cultura del rispetto delle regole che non ho visto da nessun’altra parte ed è tutto più semplice. Bastano pochi minuti per aprire un conto in banca, la dichiarazione dei redditi è possibile farla anche da soli, e tra l’altro nella stragrande maggioranza dei casi ridanno parte delle tasse pagate indietro…

Michele Rubini viaggiare e lavorareIl mio paese preferito rimane comunque la Thailandia, mare, spiagge fantastiche, elefanti, natura, tigri, templi fenomenali, cascate nascoste ovunque e persone troppo gentili e cordiali.

Dove ti trovi adesso e quali sono i tuoi progetti per il futuro?

In questo momento sono in Australia e dedico anima e corpo al progetto Viaggio Lavoro. Lo scopo è mostrare a chi è interessato come trovare lavoro all’estero comodo da casa o in meno di una settimana direttamente sul posto. Per fare ciò ho creato 3 video gratuiti di circa 20/30 minuti che mostrano il sistema che mi ha permesso di vivere e viaggiare in giro per il mondo negli ultimi 10 anni. Si può accedere a questi video andando nella pagina www.mikyrubini.com

Il prossimo progetto è la Viaggio Lavoro House, una casa in un paradiso tropicale dove io e altri amici interessati a migliorare la vita delle persone creiamo contenuti utili a questo scopo. Il mondo è cambiato, le opportunità oggi sono infinite e sono distanti appena 30 Euro di volo Ryanair, è giusto che tutti sappiano come sfruttarle a loro favore.

L’Italia oramai è per te un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca?

Il tartufo, funghi freschi del bosco e gli gnocchi fatti in casa 🙂

Michele Rubini viaggiare e lavorareCosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme ed iniziare a viaggiare moneyless?

Gli anziani dicono che chi va con lo zoppo impara a zoppicare, ed hanno ragione. Noi diventiamo i libri che leggiamo, le persone che frequentiamo i programmi televisivi che guardiamo.

Quindi vi consiglio di cominciare a frequentare persone che hanno fatto ciò che volete fare voi, spegnete la tv e mettetevi a guardare tutorial su come si prenota un volo a costi stracciati, guardate i miei video, fate ricerche con google, leggete storie di ragazzi che hanno deciso di viaggiare senza soldi, mettetevi in moto.

Cominciate a fare il primo passo oggi, anche che fosse un piccolo passo, ma cominciate a muovervi in quella direzione e vedrete che diventerà tutto più facile.

Il momento perfetto non esiste, il momento perfetto è ora…

Qui puoi trovare i suggerimenti di Miky per Mollare Tutto e lavorare in giro per il mondo

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