Mollare tutto e trasferirsi a vivere in Algarve: La storia di Laura Raimondo

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Mollare tutto e trasferirsi a vivere in Algarve: La storia di Laura Raimondo

Abbiamo iniziato a pensare di lasciare l’Italia nel 2016, quando abbiamo preso coscienza del fatto che in Italia non c’è alcuna possibilità per le persone che desiderano lavorare onestamente e crescere. Tutto quello che si può ottenere è un tirare avanti, sperando che non incombano delle spese impreviste. Una piccola media impresa non è per nulla cautelata ma piuttosto ostacolata e sommersa da spese insostenibili… Fu proprio navigando online e leggendo altri articoli ed interviste come questa che, piano piano maturammo la decisione di cambiare vita, casa e lavoro.

Scopriamo in questa intervista cosa ha comportato per Laura trasferirsi a vivere in Algarve.

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Ciao Laura, vuoi presentarti ai nostri lettori che sognano di Mollare Tutto?

Mi chiamo Laura Raimondo, ho 49 anni, due splendide figlie che studiano all’estero ed un compagno di vita a me molto caro.

Di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?

Sono di Besozzo, un paese lombardo della provincia di Varese. Prima di trasferirmi lavoravo come farmacista nella parafarmacia che gestivo con il mio compagno.

Mollare tutto e trasferirsi a vivere in Algarve La storia di Laura Raimondo

Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia? 

Abbiamo iniziato a pensare di lasciare l’Italia nel 2016, quando abbiamo preso coscienza del fatto che in Italia non c’è alcuna possibilità per le persone che desiderano lavorare onestamente e crescere. Tutto quello che si può ottenere è un tirare avanti, sperando che non incombano delle spese impreviste. Una piccola media impresa non è per nulla cautelata ma piuttosto ostacolata e sommersa da spese insostenibili.  Dal punto di vista familiare negli ultimi 15 anni ho assistito ad un degrado impressionante dell’istruzione, della sanità e della sicurezza.

Fu proprio navigando online e leggendo altri articoli ed interviste come questa che, piano piano maturammo la decisione di cambiare vita, casa e lavoro.

Avevi già vissuto all’estero per lunghi periodi? 

Questa è la mia prima esperienza all’estero per un periodo così lungo. Tuttavia ho avuto modo di viaggiare in Europa e purtroppo è sempre più evidente il divario tra l’Italia e la maggior parte degli altri paesi europei;  siamo diventati il fanalino di coda…

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Quando e perché hai deciso di vivere in Portogallo?

Una volta presa la decisione di lasciare l’Italia abbiamo pensato inizialmente alla Spagna. 

Il mio compagno ed io sfruttammo i nostri pochi giorni di ferie per visitare quei luoghi, che visti dal web, ci erano tanto piaciuti. Personalmente mi ero fissata con il Sud della Spagna, a causa del mare, della lingua e del clima. Ma che delusione! Non faceva per noi.

E fu andando a trovare mia figlia, (che allora studiava nei pressi di Lisbona), che scoprimmo quasi per caso il Portogallo. Fu amore a prima vista. 

Sei partita da sola o in coppia?

Sono partita con Marco. il mio compagno. Entrambi desideravamo questo cambiamento ed è stata solo questione di decidere dove, come e quando.

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In che cosa consiste la tua attività in Algarve? 

Una volta lasciato il lavoro in Italia ho deciso di dedicare la maggior parte delle mie energie ad un progetto da tempo rimandato: realizzare un Blog dove condividere le mie conoscenze e la mia esperienza nel campo dei rimedi naturali, dell’alimentazione sana e della salute e farne la mia principale attività (www.universonaturabenessere.com/chi-sono/).

Oltre ad offrire la mia consulenza online, lavoro anche in loco presso il mio piccolo studio, principalmente con persone straniere trasferitesi in Algarve, sfruttando la conoscenza della lingua francese, inglese e naturalmente italiana.

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Quali differenze sostanziali riscontri a livello lavorativo rispetto all’Italia?

La differenza più netta è sicuramente quella riguardante la tassazione. La condizione di libera professionista non ha nulla a che vedere con le condizioni insostenibili che ci sono in Italia.

Il libera professionista è esentato dall’IVA fino a 20.000 di fatturato; oltre i 20.000 euro di introiti  l’IVA è corrisponde al 20% e rimane invariata indipendente dall’ammontare del fatturato. Il primo anno si è esentati dal versare i contributi, in modo da agevolare lo sviluppo della nuova attività….

Ho aperto la mia posizione in poco meno di una settimana con un costo pari a 30 euro….

Riassumendo, l’aspetto fiscale ed amministrativo è molto più semplice ed avviene tutto online, fattore che abbatte notevolmente le spese di commercialista (spendo 1/8 rispetto a quanto spendevo in Italia!).

Mollare tutto e trasferirsi a vivere in Algarve La storia di Laura RaimondoCom’è avvenuta la tua integrazione in una realtà locale così differente da quella italiana? 

L’Algarve ed in particolar modo la zona di Portimão, sono un mix di diverse nazionalità molto ben integrate tra loro. Praticamente tutti parlano l’inglese e questo fattore facilita molto le fasi iniziali di integrazione. I portoghesi, di primo impatto, possono sembrare riservati e poco socievoli, tuttavia con il tempo diventano persone più che disponibili. Naturalmente sta a noi porsi con rispetto e cortesia. 

Inoltre hanno un’adorazione per la lingua, la cucina e la cultura italiana.

Al fine di integrarmi al meglio sto studiando il portoghese e sinceramente parlando, la lingua è l’aspetto che mi sta creando più problemi…ci vorrà parecchio tempo prima che possa parlarla decentemente! 

L’Italia oramai è per te un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca? 

Dopo 6 mesi, ancora nessun segno di nostalgia. Vista da lontano l’Italia mi sembra un’immobile e vecchia signora che vive nella gloria di un passato orami lontano e piano piano cade a pezzi.

Se devo essere sincera non ne sento affatto la mancanza…e se mai dovesse accadere, l’Italia si trova a poco più di due ore di volo da qui. 

Gli amici sinceri rimangono tali anche quando si cambia nazione ,tanto è veto che le mie due più care amiche mi sono già venute a trovarmi!

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Vivere in Algarve sotto quali aspetti è meglio che in Italia ? E sotto quali aspetti è peggio?

Uno degli aspetti migliori dell’Algarve è senza dubbio il clima, con 300 giorni di sole l’anno ed un clima mite anche d’inverno (le case non hanno il riscaldamento!). Il costo della vita è inferiore, uscire al ristorante costa in media 15 euro, l’assicurazione dell’auto al max 20 al mese ed il trapasso 55 euro…. purtroppo il costo degli affitti e degli immobili sta salendo rapidamente a causa della grande richiesta. La rete stradale è in ottimo stato ed il livello di pulizia notevole. 

Il Portogallo è ritenuto uno dei paesi con più bassa criminalità al mondo e non posso che confermare.

In questo momento non riesco a trovare un aspetto realmente negativo, tuttavia anche qui non mancano i problemi relativi alla gestione politica ed economica, soprattutto per il popolo portoghese. 

Parlando di cibo, non credo esista un posto al mondo dove si mangi meglio che l’Italia, ma il Portogallo si difende molto bene.

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Cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme?

A chi desidera lasciare l’Italia e vivere all’estero, consiglio di viaggiare andando alla ricerca del luogo ideale. Una volta trovato, tornarci più volte in periodi e stagioni differenti. Valutare molto seriamente l’aspetto lavorativo e partire con un fondo economico iniziale, anche di poche migliaia di euro, per le inevitabili spese che ogni grande cambiamento comporta. Infine munirsi di un grande spirito di adattamento. 

Venendo in Portogallo il nostro obiettivo era quello di migliorare la qualità della vita di tutti giorni  ed avere minori assilli economici; non siamo diventati più ricchi ma sicuramente più sereni, con il mare a 2 minuti da casa!

Che tipo di lavoro/attività/investimento è conveniente praticare per un italiano in Algarve?

L’economia dell’Algarve è basata essenzialmente sul turismo, di conseguenza il lavoro è principalmente a carattere stagionale (la stagione turistica qui va da marzo ad ottobre) e lo stipendio minimo è poco più di 600 euro al mese. Naturalmente il personale specializzato arriva a guadagnare fino al doppio od il triplo. 

A mio avviso l’attività in proprio è ancora la scelta più interessante, sia a fronte della bassa tassazione sia per la mancanza di persone qualificate in diversi settori. Il settore ristorazione è piuttosto inflazionato ma c’è ancora spazio nella ricezione (B&B, hotel), nei servizi dedicati ai turisti e per le piccole e medie imprese di artigiani (elettricisti, idraulici, muratori, falegnami), questi ultimi richiestissimi ed introvabili.

Anche nel settore sanitario c’è una certa richiesta visto che i numerosi stranieri residenti in Algarve, preferiscono curarsi nelle cliniche private.

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Conosci altri italiani che vivono in Algarve, li frequenti?

Negli ultimi anni, il numero di italiani che si sono trasferiti in Algarve è aumentato considerevolmente, è quindi molto facile incontrare altri italiani. Il mio compagno ed io frequentiamo alcune coppie che, come noi, hanno deciso di puntare sull’Algarve. Come Cristina e Luke, una coppia che ha aperto quest’anno il ristorante “Pinocchio” (ottima cucina italiana), Susie e Matteo che ci hanno aiutato dal punto di vista amministrativo (agenzia per il trasferimento ed immobiliare Vivo in Portogallo) e Nicole e Stefano della gelateria “Sorbetto” (vero gelato italiano). Sono tute attività nate in in Portimão, città dove vivo, che hanno trovato lo spazio per emergere.

Mollare tutto e trasferirsi a vivere in Algarve La storia di Laura RaimondoConsiglieresti il Portogallo come meta per espatriare o più per una vacanza?

Il Portogallo è un paese, paesaggisticamente parlando, molto vario, molto pulito ed ordinato e con poco più di 10 milioni di abitanti. E’ raro incontrare degli extra comunitari e se così fosse sono perfettamente integrati nella società (nessun nulla facente per strada..).

Come già accennato precedentemente, è uno dei paesi con più bassa criminalità al mondo ed il costo della vita è inferiore rispetto all’Italia (nei miei primi mesi di vita ho calcolato un abbattimento del 35% circa).

Nel sud del Portogallo si gode di un clima gradevole e mite tutto l’anno…

Se sono questi i requisiti che uno sta cercando, allora mi sento di consigliare il Portogallo come meta per espatriare.

Per le vacanze sicuramente si, tranne una pecca… l’oceano è “caldo” solo durante i mesi di luglio, agosto e settembre, e stiamo parlando di 22-24°C, non di più!

Universo Natura Benessere

Rua dos padrões lote 16 RC
8500-333 Portimão – Portogallo

Di Massimo Dallaglio

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