Polizze assicurative per l'estero tre assicurazioni per viaggiare sicuri
Foto di TheDigitalWay da Pixabay


POLIZZE ASSICURATIVE PER L’ESTERO: LE TRE ASSICURAZIONI PER VIAGGIARE SICURI

Viaggiare oggi è diventato sempre più semplice e alla portata di tutti: ci si può informare online, confrontare i prezzi degli aerei con gli appositi comparatori, prenotare la struttura di nostra preferenza, selezionare le varie attività da svolgere sul posto e in pochi clic, la vacanza è pronta.

Tuttavia, se la pianificazione del viaggio è studiata spesso nel minimo dettaglio, una volta partiti si rimane in balia di una serie di variabili incontrollabili, che rischiano però  di rovinare la permanenza:

  • E se il bagaglio venisse smarrito?
  • Se nel bel mezzo della vacanza avvenisse un incidente, o un qualche infortunio?
  • O se per qualche motivo si fosse costretti ad annullare il viaggio all’ultimo?
  • O ci fossero problemi per il rientro?

Le eventualità che possono causare la cattiva riuscita anche di un viaggio perfettamente organizzato, sono pressoché infinite: tuttavia, è possibile tutelarsi da gran parte di essi stipulando una opportuna assicurazione per viaggiare sicuri.

Il meccanismo è esattamente quello alla base di qualunque polizza assicurativa: a fronte del pagamento di una determinata cifra, la Compagnia Assicurativa provvede all’indennizzo dei danni subiti durante il soggiorno dell’assicurato (entro dei massimali previsti dal contratto) o alla prestazione diretta di cure e assistenza in loco, all’insorgere della specifica problematica.

Ma per cosa ci si può assicurare, e a che condizioni?



Polizze assicurative per l'estero tre assicurazioni per viaggiare sicuri
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1. Assicurazione bagaglio

Il bagaglio è spesso la prima preoccupazione del viaggiatore: contiene tutto ciò che si è ritenuto indispensabile per la propria permanenza all’estero, e il suo smarrimento o danneggiamento può davvero far partire la vacanza con il piede sbagliato. Ecco perché può convenire stipulare una garanzia bagaglio, che provvederà al rimborso in caso di furto, danno o smarrimento.

2. Assicurazione annullamento viaggio

La vacanza è stata organizzata nei minimi dettagli: la destinazione, il viaggio, le strutture, le attività. Tuttavia, proprio all’ultimo momento, sopraggiunge un imprevisto, un impegno di lavoro, una inderogabile necessità familiare o di salute: la partenza è annullata.

Soprattutto nel caso di viaggi lunghi e impegnativi, alla delusione della mancata vacanza, si aggiunge anche una considerevole questione economica: ecco perché i viaggiatori particolarmente previdenti possono includere nell’assicurazione anche la clausola di rimborso in caso di annullamento o interruzione del viaggio.

3. Assicurazione sanitaria

L’assicurazione sanitaria è forse la più importante stipula che si sottoscrive prima di un viaggio, specialmente se questo interessa determinate mete dove le condizioni sanitarie sono critiche, al punto da rientrare nell’obbligo di assicurazione.

È questo il caso di una serie di Paesi, denominati Paesi a Rischio, in cui sono tuttora diffusi morbi pericolosi e altamente contagiosi quali colera, malaria, febbre gialla: si parla ad esempio di Afghanistan, Angola, Arabia Saudita ma anche mete più gettonate come il Brasile.

Se quindi si ha in programma un viaggio nel paese della saudade, sarà necessario aggiungere al preventivo anche l’assicurazione sanitaria: fortunatamente, la maggiorazione sul prezzo dovuta alla polizza ha costi davvero irrisori, e non peserà sul bilancio del viaggio.

L’assicurazione sanitaria è altrettanto necessaria, anche se non obbligatoria, quando si viaggia verso mete in cui la sanità è affidata a cliniche private, come ad esempio gli Stati Uniti, o per viaggio particolarmente lunghi, in cui l’incorrere di un infortunio o un disturbo di salute può diventare piuttosto probabile.

Nel caso dell’Australia, ad esempio, gli accordi tra i due stati conferiscono ai visitatori italiani per i primi 90 giorni di permanenza di usufruire delle cure mediche di base garantite ai cittadini australiani dal sistema pubblico “Medicare”, ed è quindi inclusa – dopo opportuna richiesta alla ASL – nel Visto Turistico.

Oltre questo limite di 90 giorni, esistono delle convenzioni come il Working Holiday Visa, una tessera che consente ai giovani under – 30 di rientrare nella assistenza sanitaria gratuita per un periodo di sei mesi, ed è generalmente utilizzata  per periodi di vacanze – studio o tirocini lavorativi.

In particolare agli studenti è rivolta la Student Visa, una card riservata ad over 16 iscritti a un corso che determina la copertura sanitaria per tutta la durata delle lezioni (da 12 settimane a massimo 50).

Se non si rientra in una di queste convenzioni e la permanenza dura più del periodo massimo garantito, sarà quindi opportuno stipulare una polizza sanitaria che copra i costi delle cure mediche e l’assistenza sanitaria per tutto il tempo necessario.

Di Giovanna Trentadue

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