Ripartire da zero e trasferirsi a vivere in Olanda ad Amsterdam


Fulvio Alba, il coraggio di Mollare Tutto e ripartire da zero ad Amsterdam

In quale città d’Italia vivevi prima di trasferirti a vivere e lavorare ad Amsterdam?

A Catania. Lì ho passato tutta la mia vita confinato piacevolmente fino ad una certa età, poi non mi sono più sentito a mio agio.

Per quale motivo hai deciso di abbandonare la tua città natale?

Ripartire da zero e trasferirsi a vivere in Olanda ad AmsterdamNon desidero essere né pessimista né offensivo, ma al di là del mare e del bel sole, in Sicilia, non c’è più di tanto. Per essere più precisi è un luogo stupendo, ricco di gente calorosa, ma alla fine lavori tanto e finisci per dimenticare cosa voglia dire la parola dignità. Mi sono reso conto che ad Amsterdam, questa parola ha più senso e riesco a trovare sempre nuova energia per godere di tutto quello che mi circonda, anche se c’è brutto tempo quasi ogni giorno.

L’Italia non ti offriva un avvenire sicuro?

Ripartire da zero e trasferirsi a vivere in Olanda ad AmsterdamHo 38 anni e mi sono laureato in chimica industriale, posso sinceramente dirti che ho fatto una bellissima carriera nell’industria alimentare, probabilmente sarò pazzo ma dopo 7 anni di lavoro mi hanno offerto l’impiego che avevo sempre desiderato, una multinazionale cercava un responsabile nel settore “assicurazione qualità” per il centro Sud Italia, 4000€ al mese netti più bonus, cravatta tutti i giorni e BMW aziendale. Tutto ciò mi ha intristito parecchio e proprio in quei giorni, vidi che cercavano un aiuto cuoco in un ristorante sul mare.
Mi innamorai di quella meravigliosa vista, mandai al diavolo i 4000€ al mese e me andai a cucinare alle Eolie.
Compravo e pulivo 20 kg di pesce al giorno, lo cucinavo per pranzo e cena, per 7 giorni a settimana.
Dopo un mese, non perché fossi bravo, ma per problemi del locale, mi sono ritrovato ad essere lo chef senza aver mai lavorato in un ristorante.
E’ stata un esperienza che mi ha cambiato la vita.
Dopodiché tornai a Catania , vendetti la mia casa e regalai tutto ciò che avevo accumulato in ben 35 anni di vita. Intendevo gettare anche la mia laurea, ma mia madre se l’è conservata.
Mi sono anche cancellato dall’ordine dei chimici in Italia.
La decisione era ormai presa. Avrei aperto un ristorante ad Amsterdam, era una città da sogno, della cui bellezza non ci si stanca mai. Ormai vivo ad Amsterdam da quasi 3 anni e ciò che adoro in assoluto è la possibilità di poter girare in bici. Non ho mai preso un mezzo pubblico, sempre e solo la mia bici smontabile.

Quale è stato il tuo percorso lavorativo, che ti ha portato al tuo presente?

Ripartire da zero e trasferirsi a vivere in Olanda ad AmsterdamAlla fine non ho più aperto il ristorante, perché la magia delle Eolie svanì molto presto, non appena mi resi conto che gli olandesi a volte, non coglievano la differenza tra una fetta di tonno ed una
parmigiana (mi è successo!!!).
Da marzo 2008 fino ad inizio 2009 ho lavorato in tanti ristoranti, poi ho deciso di mettermi in proprio, sviluppando la mia idea.
Oggi lavorano due persone con me ad Amsterdam ed una persona full time dall’India, che raccoglie gli ordini e svolge il lavoro amministrativo, con cui lavoro online.
Oggi, in 8 stabilimenti italiani, produco su mia ricetta e mio marchio www.casadifulvio.com solo prodotti surgelati fatti a mano da chef e pasticceri. In tutte le ricette impiego ingredienti freschi e non uso coloranti, aromi o conservanti.
Tutti i miei prodotti vengono venduti all’ho.re.ca. Olandese.
Produco piatti pronti, pasticceria, sorbetti, succhi, pasta fresca e surgelata.

Ai cittadini olandesi, piace la cucina italiana?

La adorano, ma sono aperti a tutte le cucine, considerando il fatto che l’olandese medio parla 3-4 lingue in modo molto fluido e che a 30 anni ha già visitato in media dai 5 ai 20 Paesi, vivendo per lungo tempo anche all’estero.

C’è stato qualcuno che ti ha aiutato in questo percorso, oppure hai fatto un vero e proprio salto nel vuoto?

Non mi ha aiutato nessuno, ho fatto tutto da solo, ho energie da vendere!!!

Hai avuto molte difficoltà ad adattarti al nuovo stile di vita?

No, niente affatto, mi sento nello stile di vita più olandese che italiano. Mangio quasi esclusivamente asiatico, mi sono riconosciuto qui.
Però c’è da dire che è qui che ho dato valore ai miei lati caratteriali da mediterraneo e persona del sud.
Valori che gli olandesi non hanno, ma non perché siamo migliori, siamo semplicemente diversi.

Come ti hanno accolto?

Molto bene, anche se Amsterdam è composta da più del 50% da
stranieri che provengono da numerose nazionalità differenti.

In seguito all’esperienza che hai avuto, che consiglio daresti ai giovani disoccupati italiani?

Ripartire da zero e trasferirsi a vivere in Olanda ad AmsterdamGli direi di andare a vivere da soli anche sotto i ponti (troppo comodo stare con mamma e papà).
Inoltre gli consiglierei di rispolverare i vecchi mestieri o di andare a zappare la terra. Gli italiani aspirano a diventare un popolo di dottori, commercialisti ed avvocati, ma finiscono per guadagnare uno stipendio misero.
Infine, gli suggerirei di andare via dall’Italia, per sentirsi appagati e realizzati.

E’ più facile avviare un’attività in Olanda o in Italia?

Non esiste alcun confronto. In Italia non è facile avviare un’attività, specialmente al sud. Inoltre, qui in Olanda, non esiste la parola burocrazia, io ho un azienda che cresce ad un ritmo esponenziale e non parlo olandese.

Sei sposato? Con un’italiana o con un’olandese?

Non sposato, però se proprio debbo, scelgo il male minore, una donna italiana!!! Anzi ribadisco che sono Single. Se c’è una bella italiana che mi trova interessante…

Sei soddisfatto della tua vita e delle tue scelte?

Ripartire da zero e trasferirsi a vivere in Olanda ad AmsterdamSi assolutamente, ma per il mio futuro prevedo di aprire una filiale a Milano, per esportare i miei prodotti anche negli altri paesi del nord Europa senza farli passare da Amsterdam, per cui già da quest’anno comincerò a vivere in giro per l’Europa, avendo come base Amsterdam e Milano. Penso anche di comprare una casa sul mare in Sicilia dove spero di passare più tempo. Quasi quasi mi
metto anche a parlare inglese. Così quando torno in Sicilia, mi scambieranno per un turista, credo che questo sia il modo migliore di amare e godersi l’Italia.

Spero che la mia storia faccia riflettere, sono andato via stanco, annichilito e mobbizzato. Qui ho ritrovato la gioia, la dignità, la voglia e la possibilità di realizzare i miei sogni.
Grazie per avermi dato la possibilità di raccontare questa storia.

Indirizzo e-mail e siti web:
info@mcoranje.com
www.mcoranje.com 

www.casadifulvio.com

Di Nicole Cascione 26/11/2011

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