Stefano Cappucci si è trasferito a vivere a Los Angeles dove lavora come ingegnere aerospaziale alla NASA

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Stefano Cappucci si è trasferito a vivere a Los Angeles dove lavora come ingegnere aerospaziale alla NASA

Originario della provincia di Reggio Emilia, Stefano, dopo essersi laureato al politecnico di Torino, si è trasferito a vivere a Los Angeles dove lavora come ingegnere aerospaziale al JPL (Jet Propulsion Laboratory): svolge ricerca su tecnologie innovative che permetteranno di pianificare future missioni spaziali nello spazio profondo con sonde e satelliti alimentati ad energia solare. Stefano ci racconta com’è vivere a Los Angeles e lavorare alla NASA.

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Ciao Stefano vuoi presentarti ai nostri lettori, di dove sei originario e di cosa ti occupavi quando eri in Italia?

Ciao a tutti, sono originario di Scandiano in provincia di Reggio Emilia, in Italia ero uno studente. Dopo il liceo mi sono trasferito a Torino dove ho frequentato il politecnico e ho conseguito laurea triennale e magistrale di ingegneria aerospaziale.

Stefano Cappucci si è trasferito a vivere a Los Angeles dove lavora come ingegnere aerospaziale alla NASA

Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?

Piu’ che la necessita’ e’ stata la voglia di fare nuove esperienze. Il Politecnico di Torino ha un programma di scambio che permette ad alcuni studenti di svolgere la propria tesi magistrale ad un centro di ricerca NASA.

Al primo anno di università ho assistito a una conferenza riguardo al Jet Propulsion Laboratory, sono rimasto cosi colpito che da quel momento ho subito iniziato a lavorare per poter raggiungere quell’obiettivo.

Stafano Cappucci lavorare alla NASA ricercatore italiano

Avevi già vissuto all’estero per lunghi periodi prima?

Si, quando ero al liceo per due anni durante l’estate ho fatto il gelataio in Inghilterra vicino a Manchester. Era un buon modo per mettere da parte qualche risparmio e migliorare l’inglese. L’accento da quelle parti e’ assurdo. Se riesci a capire cosa ti dicono a Manchester, riesci a capire qualsiasi inglese nel mondo. It’s dead hard to understand these fellas!

Perché hai scelto proprio gli Stati Uniti e in quale città vivi?

Ora vivo a Los Angeles. Ho scelto gli Stati Uniti perche’ volevo lavorare alla NASA. Ci sono vari centri di ricerca sparsi in tutti gli States. Diciamo che con il JPL e la California proprio male non mi e’ andata.

Stefano Cappucci si è trasferito a vivere a Los Angeles dove lavora come ingegnere aerospaziale alla NASAIn che cosa consiste la tua attività a Los Angeles?

Lavoro nella sezione di controllo termico e propulsione al JPL. In particolare svolgo ricerca su tecnologie innovative che permetteranno di pianificare future deep space missions con sonde e satelliti alimentati ad energia solare. Alla distanza di Saturno il flusso di energia solare e’ circa 1/10 di quello disponibile in orbita terreste… Per questo motivo sono necessari sistemi di bordo e tecnologie estremamente efficienti.

L’obbiettivo finale e’ quello di poter rimpiazzare i piu’ costosi e meno affidabili generatori termoelettrici a radioisotopi che sfruttano il decadimento di materiali radioattivi per generare energia.

La NASA esercita una grande attrattiva per molte persone e nell’immaginario collettivo rappresenta forse la finestra dell’umanità affacciata verso il futuro. Da insider puoi raccontarci cosa vedi da quella finestra?

L’ambiente in cui lavoro e’ estremamente stimolante e in costante cambiamento. Dietro all’esplorazione spaziale ci sono ragioni politiche ed economiche che spingono tecnologia e innovazione a limiti estremi. Oltre a questo pero’ ci sono ragioni meno pratiche e più folli che fanno parte della natura umana: la sete di esplorazione.

Quella che ci ha portato a sfidare gli oceani per scoprire nuove terre, andare sulla Luna, cercare vita su Marte… Da insider posso dire che la motivazione piu’ forte che sento, anche nei miei colleghi, e’ proprio questa.

Charles Elachi, nel suo ultimo giorno da direttore del JPL, ci ha detto: “You are not scientists, you are not engineers, you are explorers. Dare mighty things.” Sono parole che mi hanno colpito tantissimo e che porto sempre nel cuore. Magari un giorno riusciremo davvero a dare una risposta alla domanda (per probabilità’, lievemente retorica): siamo davvero solo noi nell’universo?

Quali differenze riscontri a livello lavorativo negli Stati Uniti rispetto all’Italia?

Faccio fatica a rispondere a questa domanda perche’ non mi sono mai ritrovato a lavorare in una azienda del mio settore in Italia. Questo e’ il mio primo lavoro. Posso dire pero’ che i miei supervisori e miei colleghi sono persone straordinarie sia dal punto di vista tecnico che umano. Senior System engineers con 25 o 30 anni di esperienza mi coinvolgono… Chiedono il mio parere e mi trattano come se fossi un loro pari. E’ davvero un ambiente bellissimo in cui lavorare. Mi insegnano costantemente e con pazienza, dandomi motivazione ma mettendomi sempre in condizione di dovermi sforzare per raggiungere i miei obiettivi, così da farmi crescere ed essere, in futuro, ancora piu’ di valore per la sezione.

Com’è avvenuta la tua integrazione in una realtà locale sostanzialmente differente da quella italiana?

E’ sicuramente tutto molto diverso dall’italia e i primi tempi possono essere un po’ traumatici ma al JPL ho trovato una seconda famiglia. Probabilmente essendo il piu’ piccolo ed essendo molto lontano da casa ho scatenato un senso di protezione e responsabilità nei miei colleghi e supervisori. Fanno di tutto per aiutarmi e coinvolgermi…  Mi insegnano a surfare, mi aiutano a riparare la macchina, mi fanno scoprire le migliori birrerie e jazz club di Los Angeles… Ho trovato il mio equilibrio e le mie amicizie senza difficolta’ e mi ritengo molto fortunato.

Stefano Cappucci si è trasferito a vivere a Los Angeles dove lavora come ingegnere aerospaziale alla NASA

Vivere e lavorare alla NASA a Los Angeles sotto quali aspetti è meglio che vivere e lavorare in Italia ? E sotto quali aspetti è peggio?

Qui al JPL c’e’ un ambiente molto informale. E’ tutto basato sulla comunicazione e il lavoro di squadra. Ogni opinione e idea viene ascoltata e valorizzata, anche se viene da uno studente. L’efficacia del lavoro in team risiede anche nella diversita’ del punto di vista o dell’approccio a un problema che ogni membro puo’ avere. In italia, a volte, un ambiente troppo gerarchico o eccessivamente formale e burocraticamente complesso uccide la produttivita’.

Da un punto di vista piu’ pratico, qui gli stipendi per gli ingegneri sono nettamente piu’ alti e anche contando il costo della vita piu’ elevato, si arriva a prendere 4 volte tanto quello che si prenderebbe in italia.

In negativo invece concedono meno giorni di ferie ed essendo in generale piu’ workaholic finiscono spesso a vivere per lavorare.

Stafano Cappucci lavorare alla NASA ricercatore italiano

L’Italia oramai è per te un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca?

Il cibo in America e’ veramente una tristezza infinita. Sono nato a Scandiano, nel cuore dell’Emilia, sulla strada dei vini e dei sapori. Ho degli standard troppo elevati per poter apprezzare il cibo qui. Quando torno a casa e metto in bocca una scaglia di Parmigiano Reggiano del casaro di fiducia, di solito scoppio in lacrime come quando riabbraccio mia madre. Scherzi (e cibo) a parte, mi manca soprattutto la mia famiglia. La distanza e’ cosi grande che non posso permettermi di vederla piu’ di una o due volte l’anno. E’ la cosa che mi pesa di piu’.

Stefano Cappucci si è trasferito a vivere a Los Angeles dove lavora come ingegnere aerospaziale alla NASA Stefano, originario della provincia di Reggio Emilia, dopo essersi laureato al politecnico di Torino, si è trasferito a vivere a Los Angeles dove lavora come ingegnere aerospaziale al JPL (Jet Propulsion Laboratory): svolge ricerca su tecnologie innovative che permetteranno di pianificare future missioni spaziali nello spazio profondo con sonde e satelliti alimentati ad energia solare. Stefano ci racconta com'è vivere a Los Angeles e lavorare alla NASA

Conosci molti italiani che vivono a Los Angeles, li frequenti?

Ce ne sono molti! Li incontro soprattutto nei ristoranti italiani o all’interno del JPL come studenti in internship. Ci si frequenta ogni tanto ma preferisco mischiarmi di piu’ con gli autoctoni per esplorare meglio il loro stile di vita.

Stefano Cappucci si è trasferito a vivere a Los Angeles dove lavora come ingegnere aerospaziale alla NASA

In conclusione cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero lavorare come ricercatori negli Stati Uniti?

Il modo migliore per mettere un piede dentro e’ sicuramente tramite le universita’. Siate consapevoli delle vostre capacita’(il nostro sistema universitario ho trovato essere in grado di prepararci e renderci molto competitivi). Non pensateci troppo su se avete la possibilita’ di partire. Buttatevi e basta.

Grazie Stefano, desideri aggiungere qualcosa?

Grazie mille per questa intervista! Mi sono divertito e fa piacere poter condividere la mia avventura con cosi tante persone.

Di Massimo Dallaglio

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