Trasferirsi a vivere e lavorare in Ungheria: Budapest


Giovanni lavora per una multinazionale e ha fondato un giornale per gli italiani in Ungheria. Giovanni è napoletano, in Italia faceva lavori saltuari poi grazie all’università e ad un contatto per iniziare un’attività decide di trasferirsi a vivere e lavorare in Ungheria.

Trasferirsi a vivere e lavorare in Ungheria: BudapestOggi vive a Budapest dove lavora per una multinazionale, nel settore delle risorse umane, e ha fondato un giornale per gli italiani in Ungheria: Il Giornale di Budapest.
“…Le cose sono andate meglio del previsto e dopo pochi mesi ho cominciato a lavorare come area manager per una ditta italo-ungherese, dopo 4 anni ho cambiato e ora sono alle dipendenze di una multinazionale, nel settore delle risorse umane”.


Eri già stato altre volte a Budapest prima di trasferirsi a vivere e lavorare in Ungheria?

Si, molte volte, avendo anche preso parte a programmi universitari tra Italia e Ungheria compresi corsi di lingua presso le università ungheresi. Ho visto l’Ungheria cambiare di anno in anno dal 1990 ad oggi.

Che facevi in Italia prima di trasferirti a vivere e lavorare in Ungheria?

Lavori saltuari in quanto era difficile trovare una sistemazione fissa o almeno regolare.


Perché hai deciso di trasferirti a vivere e lavorare in Ungheria?

Ero in contatto con una persona per iniziare un’attività in Ungheria.

Trasferirsi a vivere e lavorare in Ungheria: BudapestCome ti sei mosso appena arrivato?

Inizialmente è stato utile l’appoggio dell’università e anche alcune persone che già conoscevo in loco. Comunque non é stato difficile ambientarsi.


E’ stato facile trovare lavoro?

Diversamente dall’Italia, le cose sono andate meglio del previsto e dopo pochi mesi ho cominciato a lavorare come area manager per una ditta italo-ungherese, dopo 4 anni ho cambiato e ora sono alle dipendenze di una multinazionale, nel settore delle risorse umane.


Hai notato differenze tra il mondo lavorativo ungherese e quello italiano?

Ci sono differenze sostanziali considerando la grandezza dei due paesi e la diversa dinamica della domanda e dell’offerta che ho riscontrato qui, anche perché vivendo nella capitale ci sono occasioni maggiori che nel resto del paese. Comunque la presenza di tante aziende multinazionali ha reso l’approccio al posto di lavoro più semplice della realtà nostrana.

Cosa ci dici dello stile di vita ungherese?

Direi che l’ungherese medio ha uno stile di vita più riservato e risulta meno socievole o espansivo di un italiano che é notoriamente più amichevole. Nel tempo e con la conoscenza invece le distanze si accorciano.


Torni in Italia qualche volta?

Si spesso ma da turista, e mi trovo benissimo in quella veste.

Cosa non ti manca dell’Italia?

Non mi manca la disorganizzazione, il precariato, il clientelismo, e la mentalità italiana tipica che tende a togliere opportunità e speranze ai giovani.
Giovanni Gallotta_Budapest Mollo Tutto

E cosa invece ti manca?

Mi mancano, a parte gli affetti familiari, le cose classiche di noi emigranti ovvero la cucina nostrana e il mare vicino casa. Come pure qualche edicola ben fornita.




Cosa ne pensi del luogo in cui oggi vivi?

La città mi affascina molto, é un posto incantevole con tante risorse nascoste, mi colpisce soprattutto per il suo passato imperiale e per l’efficienza dei trasporti e l’organizzazione della vita quotidiana.


Come è il rapporto tra italiani e ungheresi?

Trasferirsi a vivere e lavorare in Ungheria: BudapestDirei ottimo, fortunatamente siamo ben visti in Ungheria, così come é ben accetta la cultura e la cucina italiana doc. Non vorrei cadere nello stereotipo di pizza, baffetti e mandolino ma alcune volte é proprio così. Infatti da pochi mesi abbiamo creato un mensile in italiano, una pubblicazione cartacea dedicata alla comunità italiana in Ungheria, che ha ricevuto molti consensi anche tra gli ungheresi interessati all’Italia, Il Giornale di Budapest.

Come nasce l’idea di un giornale italiano in Ungheria?

Il giornale é nato dall’input di un mio collega e amico, che mi ha proposto la cosa, per svilupparla insieme. In pratica si rispondeva al bisogno di un qualcosa che aiutasse l’italiano in Ungheria ad orientarsi meglio e a conoscere meglio il paese in cui si trova. All´interno del giornale (che ha tiratura di 3000 copie e uscita mensile, gratuita) si trovano rubriche di diverso tipo, da quella informativa a quella dell´esperto, dalla sezione giochi a quella che tratta l´attualità o la storia fino all´intervista al connazionale di turno. Affianchiamo spesso agli articoli anche una versione in ungherese per favorire la diffusione tra i non italiani. Il supporto per i costi di stampa ci viene da parte di lungimiranti imprenditori e di strutture che hanno promosso la pubblicità sul giornale e anche sul sito online. E la redazione é mista.



 Trasferirsi a vivere e lavorare in Ungheria: BudapestTorneresti in Italia?

Per periodi brevi sicuramente, tornarci a vivere molto difficilmente, ma non si può mai dire. Comunque prima di “rientrare” andrò di certo in un altro paese. L’Italia la conservo per la pensione (se mai ci sarà), in sintonia perfetta con la realtà italiana di adesso.

Facebook: Il Giornale di Budapest

Di Emiliana Pistillo 4/11/2013

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