ERICA, 29 ANNI, SI E’ TRASFERITA A VIVERE E LAVORARE A TAMPA IN FLORIDA

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ERICA, 29 ANNI,  SI E’ TRASFERITA A VIVERE E LAVORARE A TAMPA IN FLORIDA

Erica, dopo una laurea in Psicologia e dopo aver gestito un ristorante in Italia, si iscrive ad un corso per sommelier, decisione che – insieme alla sua derteminazine, coraggio e perseveranza – la porta ad essere oggi Co-Owner di due aziende in Florida che si occupano di vendere prodotti italiani all’interno delle basi militari americane in Europa e negli Stati Uniti.

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Ciao Erica, raccontaci un po’ di te… di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?
Sono Erica, 29 anni nata a Riva del Garda nella provincia di Trento.
Ho frequentato il liceo psico-socio-pedagogico e mi sono laureata in Psicologia Cognitiva Applicata.
Mi definisco un vulcano in eruzione… sempre carica di molta energia e con tantissima voglia di fare e creare.
Una sognatrice concreta che si ispira costantemente al  motto di Walt Disney ” If you can dream it, you can do it”.
All’eta’ di 20 anni ho iniziato un’esperienza lavorativa molto impegnativa: la gestione di un ristorante sul Lago di Garda.
Ricordo ancora il primo giorno, di vino non ne sapevo niente, dovevo mettere le bottiglie contro luce per vedere se il vino era bianco o rosso!
E con la voglia di saper rispondere alle richieste dei clienti “gradirei un vino morbido e strutturato”, ” una grappa secca ma non troppo aggressiva” e’ nata la passione, la passione per il mondo dell’enogastronomia. Ho frequentato il corso di sommelier dove ho imparato moltissime cose.
Ho capito che il vino ha un suo mondo, che il vino e’ vivo e che molte persone amano il vino, una sorta di hobby, disposte a pagare moltissimi euro pur di assaggiare una bottiglia di una specifica annata.
Ho sempre lavorato mentre studiavo e non e’ stata cosa facile!
Passavo notti intere a studiare pur di riuscire a far l’esame il giorno dopo. Sono riuscita a laurearmi in corso, ma che fatica!
L’ultima data disponibile per non essere fuori corso era il 22 Marzo 2007. Il mio docente, molto interessato dall’argomento che avevo selezionato, mi aveva chiesto di prendermi più’ tempo per poter fare un lavoro migliore.
Testarda, ho detto NO! Non volevo essere fuori corso e soprattutto mi feriva l’orgoglio pagare la tassa universitaria per fondamentalmente pagarmi la tesi.
Lavoravo, studiavo e in nemmeno due mesi ho composto la tesi, laureandomi quindi in corso. Volete sapere il segreto?
Il segreto sta nella forza di volontà’, avere ” le palle” di non mollare, di vedere ben chiaro l’obiettivo, mirarlo e colpirlo con forza e determinazione. ” Perseverant and determination are onnipotent” Calvin Coolidge diceva.
Cosi affascinata dal vino, dalle analisi visive ed olfattive e dai movimenti rotondeggianti che i clienti facevano prima di degustare un bicchiere mi e’ sorta una domanda: può’ il colore di un vino influenzare la percezione visiva, olfattiva e di sapore del vino stesso ad un soggetto esperto, quale enologo o/e sommelier?
Proprio su questa domanda ho sviluppato la mia tesi di laurea che ha riscosso grande successo, tanto che mi e’ stato chiesto di pubblicarla.
16 Novembre 2007, una data che non potrò’ mai dimenticare. Sentirsi protagonista di un film che non avresti mai voluto vedere. Ho perso mia madre, una grande amica in un’incidente stradale mentre la stavo aspettando.
Da quel giorno tutto e’ cambiato, capisci i veri valori della vita e prendi e vedi la vita con altra prospettiva.
Erica si trasforma e da ragazza diventa Donna.



Erica Chemolli vivere e lavorare negli USA
 
Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?
La gestione del ristorante e’ durata 6 anni.
Ho avuto il modo di conoscere molte persone da tutto il mondo.
E proprio in uno dei tavoli che ormai servivo ad occhi chiusi, ho servito Larry, un italo americano e sua moglie, Carol.
Loro sono vegetariani e il mio menu’ non lo era.  
Cercando di evitare qualsiasi tipo di disagio ho chiesto di darmi carta bianca e si sono fidati.  Ho consigliato loro un vino  rigorosamente Trentino,  che si potesse abbinare con i piatti.
Sono rimasti entusiasti e sono ritornati più’ volte nel corso degli anni.
Larry impresso dalla filosofia a km zero del ristorante, dall’attenzione della ricerca delle materie prima, dalla cura dei dettagli e dei particolari si offri di aiutarmi ad aprire un ristorante a Miami Beach, dove risiedeva.
Al momento ero troppo coinvolta che non potevo accettare ma non ho mai dimenticato la sua proposta.
26 Febbraio 2011, da pochi mesi avevo abbandonato l’attività’ del ristorante ed avevo voglia di un qualcosa di nuovo, un qualcosa di energico, frizzante ed adrenalinico. Un’ esperienza all’estero sarebbe stata l’ideale.
On line ho cercato l’indirizzo di Larry e ho scritto la mia prima mail, che conservo ancora:
Ciao Larry! Sono Erica!Ti ricordi??
Ci siamo conosciuti presso il ristorante “A.F.A.”dove lavoravo! Come stai? e Carol tua moglie tutto ok?
Ti contatto per dirti che non lavoro più al ristorante e  quindi ho pensato di iniziare una nuova vita, la mia nuova vita!
Tu sei ancora a Miami giusto?
Mi piacerebbe allontanarmi per un periodo dall’italia e farmi un’ esperienza nuova, all’estero… e Miami sarebbe il top.
Cosa mi consigli? mi potresti aiutare in questo?
Grazie mille
Aspetto tue notizie!
Erica
In quel periodo Larry era in Usa, rientrato in Italia, dopo vari incontri, abbiamo concordato la prima partenza negli Stati Uniti!
08 Aprile 2011 Erica vola  a Miami Beach! Dopo 6 anni di intenso studio e lavoro non mi sembrava vero!

Perché hai scelto proprio gli Stati Uniti e in quale città vivi adesso?
Ho scelto gli Stati Uniti perché Larry e’ cittadino americano dove lavora e risiede.
Ho vissuto per circa 2 anni a Miami Beach, mentre da poco mi sono trasferita a Tampa, si trova sempre in Florida sul Golfo del Messico.

Erica Chemolli vivere e lavorare negli USA
 
Avevi già vissuto all’estero per lunghi periodi prima?
Ho partecipato al progetto Erasmus dove per 6 mesi sono stata a Leuven in Belgio nell’Università Cattolica di Psicologia.
Solo 2 persone potevano ottenere la borsa di studio. Ed io sono stata fortunata: ero una di quelle.
Ho superato 6 esami su 7 e sono stata rimborsata per i costi dei viaggi per aver raggiunto i crediti necessari.
E’ stata una bellissima esperienza. Abitare in 10 persone in un ‘unica casa, ognuno con la sua stanza ma con bagno e cucina in comune penso si possa proprio chiamare esperienza!
Ero l’unica italiana! E la mente inizia ad aprirsi, si iniziano a capire le culture linguistiche, enogastronomiche ed etniche.
Sono arrivata a Leuven che di inglese non sapevo una parola, o quasi.
Da Orio al Serio ho preso il volo, sono atterrata a Charleoua e da li il treno fino a quando non ho visto la grande scritta LEUVEN.
Sono scesa, sola e con i bagagli pesanti, e mi sono recata all’ostello della gioventù’ dove ci sono rimasta per due settimane.
Nel frattempo dedicavo tutti i giorni alla ricerca di una stanza in affitto dove poter stare. Una delle prime parole imparate: FOR RENT!
Ripensandoci, mi vergogno, andavo agli esami con un inglese pessimo ma non volevo mollare… soprattutto per gli orali la vergogna era immensa… ma mi continuavo a ripetere: “Erica non mollare, non aver paura… tanto nessuno ti conosce”. E con questa frase sono andata avanti.

Erica Chemolli vivere e lavorare negli USA

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