Margherita in Cina


UNA SOGNATRICE INNAMORATA DEL MONDO, LA STORIA DI MARGHERITA IN CINA

Una ragazza che ha voglia di vivere il mondo in tutte le sue sfaccettature, ha avuto il coraggio di salutare l’Italia per inseguire il suo sogno



Come ti chiami, quanti anni e di dove sei?

Sono Margherita, ho 25 anni e sono nata e cresciuta in un paesino in provincia di Bergamo.

Quali sono le tue passioni?

Adoro viaggiare, imparare nuove lingue (il cinese in particolare), conoscere nuove culture, leggere, scrivere e mantenere una vita sana con alimentazione, attività fisica e buon umore!

Come è nata la tua passione per il viaggiare?

Quando ho iniziato l’Università (ormai qualche anno fa), ho sentito parlare di Erasmus: l’idea di vivere e studiare un periodo di tempo all’estero mi hanno fin da subito affascinato. Dopo qualche mese ero su un aereo diretto a Barcellona. Da quel giorno non mi sono più fermata, ma ho vissuto solo per brevi lassi di tempo nella mia città natale, giusto il tempo per visite mediche e rinnovo visti.

Hai detto che ti piace il cinese, spiegaci un po’ meglio…

Non solo mi piace, è un vero e proprio amore. Mi affascina soprattutto la lingua, forse perché è così lontana dalla nostra. Ho iniziato a studiare cinese all’Università in Italia, poi ho vinto la borsa di studio e sono partita per la Cina. L’ipotesi era di rimanerci un anno, in totale ne ho fatti tre.

Margherita in Cina

Cosa ti ha spinto a mollare tutto e andare in Cina?

Il mio sogno. Volevo imparare il cinese, i suoi caratteri eleganti e ricchi di significato; era un sfida che avevo lanciato con me stessa. Chiunque sa che se si vuole imparare una lingua, bisogna trasferirsi nel luogo in cui questa viene parlata.

Dopo un anno, l’idea di trovare un lavoro fisso in Italia, mi terrorizzava: avevo ancora così tanto da sperimentare! Ho richiesto una borsa di studio alla stessa Università cinese, ed ho svolto il secondo anno di lingua.

E il terzo anno?

Alla fine del secondo anno in Cina, non avevo idea del mondo lavorativo, ero persa. L’unica cosa che volevo era restare in Cina, ma era tardi per iscriversi all’Università e continuare a studiare. L’unica soluzione era trovare un lavoro. Per puro caso, sono venuta a conoscenza di un’agenzia che organizza internships in Cina. Ho deciso di tentare la strada del lavoro, almeno avevo la possibilità di non perdere la lingua. Dopo poco però ho capito che non faceva per me e sono tornata in Italia.

Che cosa è cambiato?

Credo di essere cresciuta e con la maturità anche i sogni sono cambiati. Ho svolto il mio internship per 10 mesi in un Hotel a Cinque Stelle. Avevo tutto: una casa, un lavoro, i pasti pronti… eppure avevo sviluppato dei pensieri che andavano contro questo stile di vita routinario.

Il mondo è grande e voglio avere la libertà di muovermi lavorando! Le vecchie generazioni mi guardano con occhi sgranati e mi dicono “scendi dalle nuvole”, ma la verità è che è possibile! Alcuni ce l’hanno fatta, perché io non posso almeno provarci?

Margherita in Cina

Perché sei tornata in Italia? Non potevi cercare un altro lavoro a tempo determinato in un altro luogo con l’esperienza acquisita?

La verità è che non mi piaceva il mio lavoro. Il mondo dell’hospitality non fa per me. In un altro luogo sarebbe stato lo stesso: orari fissi da rispettare, un lavoro da dipendente…

Quello che voglio è lavorare “da casa”, e per casa intendo il mondo. Voglio avere la libertà di gestire il mio tempo e spostarmi quando e come voglio. Purtroppo in Cina è ancora difficile lavorare in questo modo, soprattutto per gli stranieri! Dovrebbero inventare un visto per i freeelancers.

Sono tornata in Italia proprio perché il visto mi stava per scadere e sto cercando il modo di realizzare il mio sogno partendo da qui.

Recentemente mi sono accorta che scrivere mi fa stare bene, qualcosa si sta smuovendo in questa direzione, ma non voglio dire troppo. Rimando alla prossima intervista da donna realizzata!

Rimpiangi il fatto di aver lavorato in Cina?

Mai rimpiangere! Ho imparato tantissimo, soprattutto di me stessa. È stata la lezione di vita più significativa. Ho sempre seguito il mio istinto e i miei desideri. Se un anno fa ho accettato di lavorare in Cina, significa che era la strada giusta in quel momento.

Spero di tornare in Cina nel futuro, anche solo da viaggiatrice!

Cosa hai imparato dalla Cina?

Devo dire grazie alla Cina perché ho conosciuto persone provenienti da tutto il mondo; ho vissuto esperienze bellissime e, anche se non sempre positive, ho imparato a reagire.

In Cina sono maturata: ho imparato ad apprezzare la diversità, ad avere pazienza, ad esprimermi in lingue diverse e ho capito che non mi voglio fermare in un solo luogo per tutto il resto della vita, ma voglio avere amici in giro per il mondo e poter fare la valigia per incontrarli senza restrizioni.

Quali sono i tuoi progetti?

A parte diventare una Nomade Digitale, ho in programma di trasferirmi a breve, ma la destinazione è ancora un segreto!

Quale consiglio puoi dare ai giovani come te?

Di non arrendersi mai, di inseguire e seguire i propri sogni. Se questi cambiano, cambia anche tu! Non siamo fatti per un solo lavoro, una sola esperienza. Il mondo è grande e le emozioni che si possono provare percorrendolo ancora di più!

Margherita ha aperto un blog in cui racconta la sua vita da expat e i viaggi in Cina, se vuoi sapere come si vive in Cina, leggi le sue parole! Ecco il link https://bridgertravels.com/

Di Massimo Dallaglio

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