Donne che viaggiano sole


Donne in viaggio da sole: ecco i consigli utili per organizzare un viaggio in solitaria

Oggi più che mai, sono molte le donne che decidono di intraprendere un viaggio in solitaria.

Che sia un viaggio breve di soli pochi giorni o uno di lunga durata, magari proprio zaino in spalla, non importa; sono tanti i buoni motivi per cui vale la pena farlo, e sono tantissimi gli insegnamenti che si apprendono con questa avventura.

Ma è ovvio che, quando si è alle prese con la prima esperienza di viaggio in solitaria, possano sorgere mille dubbi e paure che, uniti all’ insicurezza ed inesperienza, potrebbero portarvi a commettere degli errori, gravi o superflui che siano.

Ecco quindi alcuni consigli su come organizzare il vostro viaggio in maniera sicura; cose da fare e da non fare, prima e durante il viaggio.



Donne in viaggio da sole: come organizzare un viaggio in solitaria

Ovviamente, questi sono solo i miei consigli personali da viaggiatrice solitaria; ma spero possano tornarvi utile.

Consigli per organizzare un viaggio in solitaria

1° Scegliete bene la vostra destinazione e poi Informatevi

Vagliate bene tutte le possibilità e le alternative realizzabili, in base alle vostre aspettative, per scegliere con criterio la vostra destinazione.

Ricordate che non dovete dimostrare nulla a nessuno; non dovete per forza partire per un lungo viaggio di mesi interi zaino in spalla, ma potete anche iniziare con un semplice week-end o con una settimana di viaggio, magari in una capitale Europea, o all’estero, o anche nel vostro stesso paese.

L’importante è iniziare a farlo da soli.

Non scegliete una meta a caso o per suggerimento altrui; se vi sono luoghi nel mondo che desiderate ardentemente visitare, posti dove vorreste andare, cose che sognate di vedere, esperienze che bramate di fare, puntate a quelle.

Poi, una volta scelta la destinazione, informatevi su tutto ciò che riguarda quel paese; e non intendo solo informazioni sul clima, la lingua, la moneta o la religione.

Intendo informazioni fondamentali come la situazione di sicurezza attuale nel paese, le vaccinazioni consigliate o obbligatorie, la documentazione necessaria per l’ingresso nel paese, ecc.

Io, personalmente, ho l’abitudine di segnarmi anche i  numeri di emergenza e l’indirizzo dell’ambasciata Italiana presente sul territorio.

Potete reperire tutte queste informazioni sul sito Viaggiare Sicuri.

2° Scegliete una persona che sia il vostro punto di riferimento 

Tenete sempre presente che, se inizierete a viaggiare da soli, nessuno saprà dove siete né cosa state facendo; altresì nessuno saprà se siete in pericolo o se avete bisogno di aiuto.

Per questo vi consiglio di scegliere una persona alla quale siete legati e della quale vi fidate, che diventerà il vostro “allarme” in caso di pericolo.

Stabilite con lei un giorno ed un orario fisso in cui la contatterete; che sia una volta al giorno o a settimana non importa, l’importante e sapere che, in caso di un vostro mancato contatto, lei allerterà le forze dell’ordine del paese in cui vi siete recati.

Vi consiglio anche di registrare il vostro viaggio sul sito della Farnesina. “Dove siamo nel mondo” è infatti  un servizio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che consente agli italiani che si recano temporaneamente all’estero di segnalare i dati personali, al fine di permettere all’Unità di Crisi, nell’eventualità che si verifichino situazioni di grave emergenza, di essere soccorsi con tempestività.

Per questo vi consiglio di registrare il vostro itinerario di viaggio, sul sito della Farnesina: dove siamo nel mondo.

3° Controllate documenti e carte

Assicuratevi che passaporto e carte di credito/prepagate non siano in scadenza o danneggiate; ed acquistate un marsupio da vita in cui riporli, per tenerli sempre con voi.

Fatevi anche una fotocopia dei documenti, da conservare nello zaino; e tutelatevi ulteriormente facendo anche una scansione (o una foto) di essi da inviarvi a mezzo e-mail, così da poterla sempre reperire ovunque voi siate, da qualunque pc, in caso di bisogno.

Mentre, per le carte, assicuratevi che siano abilitate ai prelievi esteri, e portatene con voi almeno due, nel caso una di esse dove smagnetizzarsi o rompersi.

Inoltre, vagliate la possibilità di portate con voi un secondo telefono.

Oltre al classico smartphone, che sono quasi certa possedete e porterete con voi, acquistate e conservate nello zaino anche un normale cellulare (di quelli super economici da 15 euro); tenetelo spento, ovviamente carico di batteria e fornito di una sim-card con almeno 10 euro di credito, così da avere sempre un mezzo di comunicazione alternativo in caso di emergenza o pericolo (dovuti a furto, smarrimento o rottura del tuo normale cellulare).

Inoltre potrebbe tornarvi utile lì dove decidiate di acquistare una seconda sim internazionale, per comunicare con familiari ed amici.

4°  Imparate le frasi essenziali

Indipendentemente dal fatto che si parli o meno anche la vostra lingua, o l’oramai diffuso inglese, nel paese che visiterete, sarà utile imparare alcuni frasi nella lingua ufficiale.

Memorizzate, pertanto, talune frasi per chiedere le informazioni essenziali, o anche solo per salutare o ringraziare; sarete così sicuri di poter chiedere info sempre ed a chiunque.

Inoltre, dimostrerete così anche rispetto per la loro cultura.

5° Acquistate un assicurazione di viaggio

Essa è fondamentale, specialmente se volete viaggiare da soli e per lunghi periodi.

Acquistare, quindi, una buona assicurazione di viaggio, così da essere sicuri di ottenere l’assistenza medica adeguata in caso di bisogno, e di potervi recare da un medico o allertare il pronto soccorso in qualunque momento.

Donne in viaggio da sole: come organizzare un viaggio in solitaria

Cose da NON FARE MAI, ma proprio mai, quando si viaggia da soli.

1° Non prenotate MAI le coincidenze con tempi molto brevi e ravvicinati.

Se anche il prezzo del biglietto vi sembra super-allettante, evitate di prenotare la coincidenza (con aereo, treno o bus che sia) con uno scalo di pochi minuti o comunque di un tempo molto breve; non potete mai sapere se vi saranno degli imprevisti lungo il viaggio, e se ciò dovesse malauguratamente avvenire, vi porterebbe a perderla.

Calcolate SEMPRE, quindi, un lasso di tempo sufficiente a coprire gli eventuali imprevisti.

A me, personalmente, è capitato di ritardare anche 2 ore, poiché l’autobus sul quale viaggiavo ha forato una ruota; meno male che non avevo acquistato nessun volo, ma solo prenotato un treno il cui biglietto era rimborsabile,.

2° Non viaggiate MAI senza denaro contante nella moneta locale.

Se anche foste provvisti di 10 carte di credito e di 1.000 euro contanti, procuratevi SEMPRE un budget nella moneta locale, adeguato a coprire le spese dell’intera giornata (comprensivi di pernottamento e cibo).

Ricordatevi che state viaggiando da soli, e che non vi sarebbe nessuno pronto a prestarvi soldi in caso di necessità.

3° Non lasciate MAI incustoditi il vostro passaporto.

Sembra banale da dire, lo so, ma fidatevi, specialmente quando si viaggia per lunghi periodi e zaino in spalla, si tende a diventare sempre più lascivi e poco attenti; non fatelo!

Non dimenticatevi mai che, specialmente se siete all’estero, il vostro passaporto rappresenta per voi l’oggetto più importante di tutti; bel oltre il cellulare e la carta di credito.

Tenetelo, quindi, sempre con voi (ad es. in un marsupio da vita, anche quando dormite).

4° Non mancate MAI di rispetto alle persone del luogo

E’ importantissimo, specialmente se vi recate in un nuovo continente, dimostrare di rispettare, se pur non condividendole, le usanze, la cultura e la religione dei popoli che incontrerete; che si tratti di togliersi le scarpe, di fare un inchino di saluto o di indossare un copri capo.

Evitate, quindi, di ritrovarvi contro persone locali infuriate per il vostro comportamento.

5° Non rischiate MAI la vostra vita per risparmiare 5 euro di taxi.

Non rischiate la vostra vita per risparmiare qualche euro.

Pertanto, se siete arrivati di notte inoltrata in un nuovo luogo, o se vi trovate in una zona pericolosa o ad alto rischio di criminalità, prendete un taxi; ed evitate di camminare, specialmente se siete donne da sole, in luoghi pericolosi e che non conoscete.

Donne in viaggio da sole: come organizzare un viaggio in solitaria

Alcuni motivi per iniziare a viaggiare da soli:

1° Imparerai ad “ascoltare te stesso”

Senza avere nessuno al tuo fianco che ti dica cosa fare, né come farlo, imparerai a seguire solo il tuo istinto ed i tuoi bisogni: mangerai quando avrai fame e riposerai quando sarai stanco;e ti dimenticherai dell’esistenza una cosa chiamata “tempo”.

2° Smetterai di preoccuparti di tutte le regole convenzionali della società moderna

Quando sarai in viaggio, non avrà importanza che t-shirt indosserai, né se avrai i capelli in disordine o se il tuo pantalone sarà macchiato. Ti importerà solo di raggiungere la tua nuova meta, godendo di tutta la strada che percorrerai lungo il viaggio.

3° Imparerai a fidarti di te stesso

Ogni decisione spetterà solo a te; sarai tu a dover programmare le tue giornate, a decidere dove andare, dove dormire, cosa vedere. E sarai sempre tu a dover trovare le soluzioni agli impresti che ti capiteranno lungo il viaggio, e che ti aiuteranno ad acquisire la consapevolezza che “puoi farcela, che hai la forza e le capacità di prenderti cura di te stesso“.

4° Imparerai a fidarti degli altri

Perché cercherai la compagnia negli sconosciuti, parlando con il tuo vicino sull’autobus, con il barista del bar, con la ragazza seduta sulla panchina al parco; e capirai che non tutto il mondo è pericoloso, ma che vi sono luoghi e persone meravigliose tutte da scoprire. Perché anche se viaggerai da solo, non sarai mai solo.

5° Imparerai ad ascoltare

Perché tutte le persone che incontrerai avranno una storia da raccontare, che ti aiuterà ad apprendere nuovi modi di vivere, nuove culture, nuove realtà.

Ed imparerai a parlare nuove lingue.

Se anche non conosci una frase di inglese o spagnolo, lo spirito di sopravvivenza prevarrà sulla ragione; il bisogno di comunicare, di capire e farsi capire, ti porterà ad aprire la mente oltre ciò che credevi possibile, ed ascoltando sempre le stesse parole del linguaggio informale parlato, imparerai a comunicare.

Che siano brevi o lunghi viaggi, di solo pochi giorni o di mesi interi, in una capitale Europea o in un piccolo villaggio in mezzo al mare, le emozioni che proverai, le esperienze che vivrai, gli insegnamenti che apprenderai, le persone che conoscerai, ti faranno avere la certezza che “ne sarà valsa la pena”.

Parola di viaggiatrice errante 🙂

 

Di Annalisa Galloni

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